Vademecum per il dolore

Prendi il tuo grande dolore.
Bagnalo con le tue lacrime, lasciale scorrere copiose senza vergogna, senza temere il giudizio.
Impastalo col senso di fallimento e con la delusione.
Aggiungici l’aroma dell’amore che porti nel cuore, quello che credevi-ne eri certa-avrebbe fatto la differenza.
Non lasciare spazio alla rabbia, alle recriminazioni, non ti punire.
Domina le tue paure, sono le tue peggiori nemiche.
Affonda tra le braccia di chi è in grado di sorreggerti, consolarti, amarti, spronarti a tirar fuori la tua parte migliore.
Cerca occasioni per sorridere e non per non pensare.
Respira profondamente e non chiederti il perché.
Non lo capirai oggi, forse nemmeno domani, ma augurati di riuscire a vederlo come l’ennesima parte di un grande progetto per la tua vita.
Infine trasforma il tuo dolore in una preghiera di speranza e presentalo a Dio con la certezza della fedeltà delle sue promesse e dell’intervento della sua provvidenza.

 

Immagine tratta da Weheartit.com

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Per ME

Dopo una giornata vissuta come una corsa, tra mille cose da fare e i minuti contati, ieri sera prima di addormentarmi, con la testa che esplodeva e gli occhi che imploravano di chiudersi, mi sono concessa qualche minuto per una riflessione, che oggi condivido con voi…..

Non lo senti questo bisogno di vita che scalpita, che ti leva il sonno e ti promette la pace? Non la senti una voglia nuova di sorridere e respirare, gridare come un matto che hai scoperto di poter essere felice? Anche tu ascolti una canzone nuova che ti sembra un foglio bianco su cui scrivere nuove storie, senza il bisogno di aggrapparti ad un ricordo?
Anche tu ti senti follemente un po’ sospeso sul mondo a guardare la vita con gli occhi dell’ironia?
E se fossi da sola, poco importerebbe.
Tutto questo è sicuramente per ME.

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La mia settimana su facebook: 11-18 gennaio

11 gennaio

Arrivi a questo punto. Al punto che non ti riguarda cosa il mondo pensi di te, anche del tuo aspetto fisico. Non ti interessa più piacere, avere conferme, sentirti guardata, essere notata tra decine di altre persone. I complimenti fanno sempre piacere, questo non lo nego. Ma sono un di più. Mi interessa sentirmi a mio agio nei miei panni, qualsiasi essi siano, assecondare il bisogno di “curarmi” nell’aspetto solo se realmente mi va, non per competizione, non perché ci possa essere qualcuno che mi guardi con occhi pronti a giudicare.
Certo, piacere a chi ti piace è un altro discorso….sempre donna sono, fino al midollo 😉

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100 giorni di felicità – parte I

L’introduzione che segue è del 3 giugno, giorno in cui ho iniziato l’avventura di “100 giorni di felicità”. Oggi sono arrivata a quota 86 (battute finali…..). In questo articolo ripercorrerò i primi 30 giorni…..buona lettura!

Circa 1 anno fa mi era venuto in mente di annotare su un diario, quotidianamente, un piccolo, piccolissimo momento di felicità per ricordare, anche nei momenti più difficili, che ogni giorno può regalare un sorriso, in ogni giorno si può provare un attimo di benessere. Ma anche per tentare di fare una “catena” della felicità, un po’ come nel film “Pay it forward” (Un sogno per domani), in cui il bimbo protagonista mette in atto una catena delle buone azioni. Ovviamente quest’anno c’è stato qualcuno che ha realizzato sul web questa iniziativa, coinvolgendo milioni di persone mediante i social. Si tratta di una sorta di prova di resistenza, chiamata 100 DAYS OF HAPPINESS. Si descrive almeno un momento di felicità quotidiano per un periodo di 100 giorni(senza barare! e magari allegando una foto), cercando di non arrendersi e di raggiungere l’obiettivo finale! Il difficile sta nel trovare il lato positivo anche in giornate che di positivo apparentemente non hanno nulla! Che poi mi ricorda molto il motto della dolcissima Pollyanna, uno dei miei cartoni animati preferiti di quando ero bimba! Il suo papà, pastore protestante, le ricordava sempre quante volte (non mi ricordo il numero!) comparisse la parola felicità nella Bibbia. E mi sono detta: “Perché no? In fondo l’idea era già venuta a me!” E voglio condividere con voi questa piccola grande sfida….
Magari piacerà anche a qualcuno di voi!
LET’S START!

Giorno 1. Una mattinata produttiva al policlinico con la soddisfazione di aver formulato la corretta diagnosi/la prima scorpacciata stagionale di ciliegie!

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