Combattiamo il tumore al seno con la prevenzione

Mi sta a cuore la salute. Non poteva essere altrimenti visto che la scelta di tanti anni fa è stata quella di studiare medicina. Mi sta a cuore la salute delle donne. Ma una salute a 360 gradi. Fisica, psicologica, economica, morale, spirituale. Abbiamo tanta strada da percorrere, tanto cammino da fare per poter vivere una vita degna del nostro essere speciali ed indispensabili. Non potevo non dedicare parte del mio tempo, del mio impegno e del mio lavoro a scrivere un “pezzo” che trattasse come argomento uno dei più importanti per la salute della donna, il tumore al seno e la sua prevenzione. Buona lettura a voi!

Solo a sentirla pronunciare la parola cancro fa paura. Oggi come ieri o forse ancora di più. Sì, perché più passa il tempo più non c’è nessuno di noi-credo-che almeno una volta nella vita non si sia dovuto sinora confrontare con questa realtà così dolorosa. Più o meno da vicino. Una scoperta accidentale nel corso di un esame di routine, l’attesa di una diagnosi di malignità, un intervento chirurgico, la chemioterapia. I segni che rimangono. Lo so, a pensarci vengono i brividi. Eppure è una realtà che, sin da giovani, non possiamo ignorare, perché conoscere è una delle poche strade a disposizione per difenderci e difendere chi amiamo. Per le donne uno dei nemici più acerrimi rimane tutt’oggi il tumore al seno. Ho conosciuto personalmente più di una donna che se ne è ammalata e non posso dimenticare l’ incredibile forza con cui le ho viste combattere, anche per molti anni, la propria battaglia. Per i loro cari, per se stesse, per la voglia di vivere, di sconfiggere un male che mangia da dentro e con cui spesso non resta altro che imparare a convivere. Per provare in tutti modi a farcela. C’è chi ce l’ha fatta e chi purtroppo no. La malattia e la perdita di tante amiche, colleghe, mamme, conoscenti impongono a tutte le donne attenzione rispetto alla propria salute e soprattutto ricorso alla più efficace arma a disposizione: la prevenzione.

-immagini-img_homeCome l’anno scorso, anche quest’anno MYGENERATION e Il Punto V affrontano nel mese di ottobre il tema della prevenzione del tumore al seno, essendo ottobre il mese ufficialmente dedicato in tutto il mondo a questo argomento di enorme importanza. Se oggi, nel vedere i più importanti monumenti del mondo illuminarsi di rosa (persino la Casa Bianca), associamo immediatamente a questa immagine la prevenzione del tumore al seno, è grazie all’attività di Estèe Lauder Companies che, con la sua Breast Cancer Awareness Campaign si occupa da ben 23 anni di promuovere la ricerca contro il cancro al seno ed educare e sensibilizzare le donne-e non solo-riguardo gli strumenti a disposizione per prevenire la malattia. Tutto questo grazie a decine e decine di iniziative sparse per il globo e il sostegno di numerosi e famosi partner commerciali. Simbolo della Campagna è l’ormai celebre Nastro Rosa, che è anche il nome italiano della campagna sostenuta da LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori)-per saperne di più potete visitare il sito ufficiale http://www.legatumori.it/eventi_nastro_rosa.php?area=1215http://www.legatumori.it/eventi_nastro_rosa.php?area=1215 – che quest’anno è presente anche all’Expo di Milano e ha scelto come testimonial la cantante Anna Tatangelo, suscitando per questa scelta non poche polemiche, a partire dal mondo del web. Ma riteniamo, come LILT del resto, che le polemiche siano del tutto fuori luogo quando si mettono in atto tutte le forze a disposizione per raggiungere un obiettivo così importante come la salute-e in tanti casi la sopravvivenza-di esseri umani.

Hands joined in circle holding breast cancer struggle symbol  on white background

Accanto al Nastro Rosa, vogliamo segnalare anche il più giovane Progetto Pink is Good (nato nel 2013) della Fondazione Umberto Veronesi, da sempre in prima linea nella ricerca e nella cura dei tumori. Obiettivo del progetto è sconfiggere definitivamente il tumore al seno che, sebbene continui ad interessare circa 48000 donne all’anno in Italia, è oggi suscettibile di migliori possibilità di cura e soprattutto di essere diagnosticato precocemente. Di qui l’importanza da un lato di finanziare la ricerca, per studiare e conoscere sempre meglio la malattia e mettere a punto nuovi e più efficaci farmaci, e dall’altro di fare prevenzione. Come? Migliorando il proprio stile di vita (che non dobbiate fumare-tra le varie cose-già lo sapete di certo!), praticando l’autopalpazione alla fine di ogni ciclo mestruale ed effettuando periodiche visite senologiche e, quando opportuno, adeguati esami strumentali (ecografia fino ai 40 anni ed ecografia e mammografia dopo i 40 anni). Ragazze-e mi rivolgo anche alle giovanissime-non dobbiamo fare l’errore di pensare che la malattia possa riguardare sempre e solo gli altri ma essere attente in prima persona alla nostra salute (se non ci pensiamo noi, chi lo farà al posto nostro?), preoccupandocene almeno al pari di quanto ci preoccupiamo del nostro aspetto fisico, della nostra immagine. E cosa possiamo fare concretamente per partecipare a Pink is Good? Per scoprirlo vi invito a visitare il sito ufficiale del progetto: http://pinkisgood.it/wp/http://pinkisgood.it/wp/. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le possibilità.

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Noi di MYGENERATION (e Il Punto V, ovviamente!), intanto, abbiamo dato il nostro piccolo contributo partecipando a #Pinkyourself-tra le iniziative del progetto-perché anche una semplice testimonianza può essere utile a suscitare una riflessione, una domanda, una curiosità e perchè no, a salvare una vita!

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E voi, cosa aspettate? Pink yourself!

L’articolo è pubblicato on line al seguente link: http://www.mygenerationweb.it/201510142699/articoli/agora/al-femminile/2699-combattiamo-il-tumore-al-seno-con-la-prevenzione

Se vi è piaciuto e vi va, lasciate un like all’articolo e alla pagina fb di MYGENERATION e seguite il giornale, ovviamente!

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Libri: ‘Strane coppie’, sfide letterarie nel cuore del Vomero

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Ieri mattina(26 febbraio) si è tenuta presso “Healthy” (Via Merliani 118, Napoli) la conferenza stampa di presentazione ed illustrazione del ricco programma della rassegna culturale “Strane Coppie”, giunta quest’anno alla settima edizione. “Strane Coppie” è uno dei punti di diamante dell’attività culturale che la scrittrice Antonella Cilento porta avanti con passione ed inesauribile energia da ben 22 anni nella nostra città. Autrice di numerosi romanzi, tra cui l’ultimissimo “Lisario (o il piacere infinito delle donne)”, edito da Mondadori e finalista al premio Strega 2014, Antonella Cilento è Presidente dell’Associazione culturale Aldebaran Park, per la quale ha ideato e conduce il laboratorio di scrittura creativa “Lalineascritta”, che negli anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che si approcciano al mondo della scrittura, aspirando a carpirne i segreti e la tecnica.

Strane coppie è una sorta di sfida letteraria, nella quale, tuttavia, i due testi, di riconosciuta importanza internazionale, si incontrano e si confrontano, non perché al termine sia decretato un vincitore, ma perché ci si possa ritrovare, affascinati, di fronte a due opere sì differenti, eppure, in qualche modo, affini, legate da un invisibile fil rouge. L’edizione di quest’anno ha come tema “I gioielli della letteratura” prefigurandosi, quindi, come un viaggio attraverso romanzi dall’inestimabile valore culturale, vere e proprie pietre miliari della nostra storia (come le definisce la Cilento), opere di rilevanza assoluta per la formazione della coscienza, individuale e collettiva.

Alcune interessanti novità arricchiscono la manifestazione, a breve al via: la presenza della musica, della poesia e l’introduzione di opere in lingua inglese, per dare vita ad un evento culturale a 360 gradi. Altra novità dell’edizione 2015 è la location. Sarà infatti la “book area” del primo piano di “Healthy”(ex Guida Merliani), primo centro polifunzionale dedicato alla salute e al benessere a Napoli, la sede in cui le “strane coppie” si confronteranno. Del resto il connubio tra benessere ed amore per la letteratura non è cosa nuova, bensì affonda le sue radici in tempi remoti. Antonella Cilento, insieme con i partner ed amici della manifestazione, ha illustrato in un ambiente estremamente familiare, complice la cortesia dello staff di Healthy (che ha offerto ai presenti un gustosissimo caffè biologico e brownies con bacche di Goji), il programma degli incontri, che avranno inizio il 5 marzo e si concluderanno il 14 maggio, sempre di giovedì, nel cuore del Vomero.

L’apertura, in cui esordiranno musica e performance teatrale, è affidata alla sfida letteraria tra lo scrittore e drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt (dalla cui opera “Der Tunnel” è tratto il melologo scenico che introdurrà la sfida, “Ormond Brasil 10”) e il nostro Leonardo Sciascia e sarà intitolata “Indagini su cittadini al di sopra di ogni sospetto”: Giuseppe Montesano e Salvatore Silvano Nigro daranno voce alla sfida. Si prosegue il 2 aprile con un incontro del tutto particolare, che ha come tema “Romanzi impossibili: Hitler vs Giovanna d’Arco”. Luigi Guarnieri e Marta Morazzoni parleranno di due romanzi, che, nati per far luce sulle figure di due grandi della storia, sono diventati il racconto del viaggio degli autori stessi attraverso le difficoltà del narrare, del realizzare un romanzo, per questo detto impossibile.

Protagonista indiscusso del terzo incontro, giovedì 23 aprile, è la poesia: Elio Pecora e Franco Buffoni  entreranno nei meandri della composizione poetica di Sandro Penna e W. H . Auden dando vita a “Identità: poeti”. Nella sua veste di coordinatrice, Antonella Cilento sarà accompagnata in questa occasione da Claudio Finelli di ArciGay. Si prosegue con il quarto appuntamento del 7 maggio, che vedrà lo scontro tra Boccaccio e Basile (e Cervantes) nella sfida intitolata “Novellare”, cui parteciperanno il giornalista Francesco Durante e l’ex direttore dell’Istituto Cervantes di Napoli, José Vicente Quìrante Rìves: ospiti d’eccezione, Gea Martire e Imma Villa, cui saranno affidate le letture. Del tutto originale l’ultimo appuntamento, il 14 maggio, quando non assisteremo ad una sfida ma ad un “assolo”:  “Voce di donna”, recital dedicato alla scrittrice e attrice Goliarda Sapienza, che è stata simbolo, con le sue scelte, impegno ed autenticità.

http://www.napoleggiamo.it/articolo.php?id=15426

Medicina: sì o no?

La conquista più importante ottenuta è l’aver capito che la “medicina ufficiale” è falsa ed è solo strumento di potere delle Multinazionali della Salute.

Queste le parole del Dott. Giuseppe De Pace dell’Ospedale Monaldi di Napoli. Per inciso, si tratta della mia città, di un ospedale del mio quartiere, e soprattutto dell’ospedale dove è in cura mio padre, portatore di defibrillatore, per una gravissima aritmia che lo costringe ad una vita sul filo del rasoio.

Come reagire di fronte ad una simile dichiarazione? Provo ad immaginare innanzitutto come possa reagire una qualunque persona che non faccia parte del settore medico. Ipotizzo che la platea sia divisa più o meno a metà. Da una parte i fedelissimi delle cure, cosiddette tradizionali, dall’altra i fautori di una medicina diversa, che nel tempo ha assunto diversi appellativi, vedi “naturale”, “omeopatica”, “alternativa” e via discorrendo. Allora immagino che i primi siano rimasti piuttosto sgomenti dalle parole del Dott. De Pace e che i secondi abbiano trovato nelle sue parole un rinforzo alle loro teorie. Con la differenza che il dottore in questione, avrà sicuramente importanti prove scientifiche a sostegno delle sue idee, rispettabilissime, mentre gli esterni ai lavori, molto spesso si nutrono di parole lette un po’ qui, un po’ lì, senza controllare le fonti da cui sono tratte. Sto scrivendo sul mio blog. Potrei scrivere qualsiasi cosa. Chi mi legge può non conoscermi e non sapere se io sia o meno una persona che parla con una certa cognizione di causa. Ognuno, nei propri spazi, può dire, senza offendere alcuno, qualsiasi cosa voglia. Con i conseguenti pro e contro. Bene, ci sono molte persone che, vuoi per inesperienza, vuoi per pigrizia, tendono a “fidarsi” di quello che leggono, per cui, se, per esempio, io scrivessi che “l’aspirina è tossica” e la stessa informazione fosse riportata da altri folli, ci sarebbero delle possibilità che la falsa notizia fosse accolta come vera da qualcuno. Tutto questo per dire che, in un clima di grande confusione e cattiva informazione, come quello che stiamo vivendo, è importante considerare il peso che le parole hanno sulla vita delle persone, specialmente quando si parla dell’argomento che più di tutti sta a cuore a ciascuno di noi: la nostra salute e (si spera) quella dei nostri cari. Se un chirurgo ortopedico con circa vent’anni di professione (quindici in ospedale), svolti nella continua ricerca di terapie efficaci, che ha passato parecchio del suo tempo allo studio sulle strategie terapeutiche e dei nuovi farmaci, a volte provandoli su se stesso per saggiarne l’efficacia….(queste le sue precise parole) afferma che la medicina ufficiale è falsa, chiunque, dotato di un minimo di senso critico, credo voglia cercare di capirci qualcosa. Come può fare? A chi si rivolge? Al suo medico di fiducia? A un omeopata? Chi funge da arbitro imparziale? Cerca notizie su internet? Si laurea un attimo in medicina e chirurgia? L’uditore, nonché, potenziale paziente (lo siamo tutti almeno una volta nella vita!) finisce col rimanere col suo grande punto interrogativo nel cervello e nel 90% dei casi finirà col costruirsi una sua personalissima ma totalmente infondata “teoria” che sia a favore o contro la medicina tradizionale. Personalmente credo che, non solo ciascuno sia libero di pensare quel che gli pare, ma soprattutto che, se pensarla in un certo modo, gli permette di stare bene, senza nuocere agli altri, sia davvero l’optimum.

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