I Queen e Adam Lambert protagonisti in Italia di un concerto memorabile

 

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La scorsa settimana IlPuntoV è andato in trasferta a Milano per Napoleggiamo per un evento cui era impossibile mancare: il concerto dei Queen al Forum di Assago, che ha registrato, come prevedibile, il tutto esaurito. Due ore circa di quel rock dal profumo di immortalità che i Queen, come poche altre band, hanno saputo comporre e regalare, non solo ai propri fan, ma a chiunque ami la musica e la senta parte integrante della propria vita. Due i membri originari del gruppo: Brian May e Roger Taylor, rispettivamente classe 1947 e 1949, che, dopo la morte del compianto Freddie Mercury, anima e voce ineguagliabile della band, hanno deciso di continuare a suonare ed esibirsi in giro per il mondo. Ad accompagnare chitarra e percussioni, è la voce di Adam Lambert, trentatreenne cantautore statunitense, resosi noto grazie al secondo posto conquistato nell’ottava edizione del talent show “American Idol”. Il giovane cantante dell’Indiana ha superato a larghi voti, a nostro avviso, la sfida musicale probabilmente più ardua della sua, seppur nascente, carriera: occupare su un palco quello che è stato il posto di Freddie Mercury. Non solo, quindi,  ha prestato la voce a decine e decine di successi conosciuti, cantati ed applauditi in tutto il mondo, dalle tonalità  il più delle volte irraggiungibili persino a celebri colleghi, ma ha anche dovuto “tenere” il palco, coinvolgere il pubblico ed essere, inevitabilmente, sottoposto al paragone (già perso in partenza) con Mercury. L’intelligenza e la bravura di Lambert è stata proprio quella di essere parte integrante di un progetto e di uno show, senza la pretesa di volere fare da sostituto a Freddie Mercury, né tantomeno imitarlo. Ne ha forse riprodotto alcuni vezzi, è vero, ma è doveroso dire che, come Mercury, è anche lui un personaggio del tutto sopra le righe, istrionico, carismatico, eccessivo nelle movenze e nell’abbigliamento. Immaginiamo che proprio queste caratteristiche, associate ad una voce straordinaria (destinata sicuramente a migliorare ancora) abbiano incuriosito a tal punto May e Taylor da voler realizzare il progetto di tornare in tour con un nuovo frontman, dopo l’esperienza degli scorsi anni con Paul Rogers, che pure aveva avuto un discreto successo.

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Ma entriamo nel vivo del concerto. Ore 21 circa. I più attenti tra il pubblico avranno sicuramente riconosciuto le note della “ghost track” (strumentale) di Made in Heaven, preludio all’inizio dello show, che ha avuto luogo un quarto d’ora dopo all’incirca. Il Forum è in trepidante attesa, gli smartphone sono già pronti sulla linea di partenza, risuona l’intro inconfondibile di One Vision e finalmente esplode l’urlo del pubblico sulle prime, potenti note della chitarra di May, mentre l’enorme telo con lo stemma della band viene letteralmente risucchiato: si alza il sipario, ha inizio il concerto.

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Queen Forever: l’attesissimo ritorno della più amata rock band

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I Queen, o meglio quel che ne rimane (Brian May, Roger Taylor), hanno fatto il più bel regalo di Natale ai loro milioni di fans sparsi in ogni angolo del globo, un nuovo disco intitolato Queen Forever, finalmente giunto nei negozi e negli store digitali. La più grande certezza relativa alla carriera del gruppo inglese, rimasto orfano di Freddie Mercury, infatti, è l’amore incondizionato dei suoi seguaci, nonostante molti di loro non abbiano apprezzato la decisione dei “superstiti” di proseguire una qualche sorta di carriera post-Freddie, vista quasi come un tradimento rispetto al frontman e, dai più critici, come un’operazione prettamente commerciale. Apprezzata da molti, la decisione del bassista, John Deacon, di rimanere al di fuori dei progetti discografici della coppia May-Taylor post Made in Heaven, ultimo disco, successivo alla morte di Mercury, risalente ormai al lontano 1995.

Ma veniamo a Queen Forever. Si tratta di una raccolta di grandi successi della band e in particolare delle più belle canzoni d’amore. Non mancano infatti nella discografia della band numerose ballate dal sapore del tutto originale, rispetto a quelle più classiche di numerosi altri gruppi rock, sebbene i Queen siano ricordati e stimati soprattutto per brani storici come Bohemian Rhapsody, We Will Rock You, Under Pressure, Radio Ga Ga, The Show Must Go On e moltissimi altri. La raccolta che May e Taylor propongono ai loro fans in versione standard è ricca di vere e proprie perle, da Love Of My Life a You Take My Breath Away, da These Are The Days Of Our Lives a Who Wants To Live Forever, alcune delle quali meno note al grande pubblico, ma amatissime dai fans storici del gruppo. Eppure, non solo vecchi successi, del tutto rimasterizzati, ma tre brani inediti. Si tratta di Let Me In Your Heart Again, There Must Be More To Life Than This e Love Kills. La prima apre l’album ed è un’autentica perla proveniente dalle sessioni di The Works. L’emozione di riascoltare la voce originale di Freddie Mercury, con le sue tonalità difficilmente raggiungibili, è unica e non può lasciare assolutamente indifferenti, così come l’armonia della canzone, i cori, la chitarra di May, mai arrugginita e sempre inconfondibile.  Quel “Open the door, let me in your heart again”, che Freddie canta, ha il sapore di una vera richiesta d’amore ai suoi fedelissimi di aprire ancora una volta il loro cuore alla sua voce e alla sua memoria. There Must Be More To Life Than This, invece, è un brano scritto da Mercury durante le session di Hot Space nel 1981, e inciso per Mr Bad Guy (album solista di Mercury del 1985), che è stato successivamente impreziosito dello straordinario e storico duetto con Micheal Jackson. Due miti, che, con questo brano, continuano ad emozionarci. Stupenda è anche la nuova versione di Love Kills, brano facente parte della raccolta postuma solista chiamata The Freddie Mercury Album del 1992. Se il brano originario, infatti, ha una sonorità essenzialmente dance, la nuova versione, suona più lenta ed intima, quasi come una confessione su come l’amore possa essere fatale. L’album è inoltre disponibile in versione Deluxe, contenente, oltre al primo disco, composto da 18 brani, un secondo disco che vanta successi, anch’essi rimasterizzati, come I Was Born To Love You, Too Much Love Will Kill You, Friends Will be Friends, One Year Of Love, Save Me, per un totale di altri 18 capolavori immortali.

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Con Queen Forever, qualunque sia il giudizio rispetto alla decisione di pubblicare l’ennesima raccolta, i fan dei Queen potranno, senza ombra di dubbio, vivere momenti estremamente romantici, con una immancabile dose di nostalgia per la grandezza e lo straordinario patrimonio musicale della Regina delle rock band. Sarà anche l’occasione di prepararsi al prossimo attesissimo concerto di Milano (Forum di Assago) del 10 febbraio, in cui May e Taylor saranno accompagnati dalla sorprendente voce e dal carisma di Adam Lambert, trentaduenne cantautore statunitense, giunto alla ribalta per essersi classificato secondo al talent show American Idol.

MTV VMAs – La kermesse del cattivo gusto

Non che i VMAs abbiano mai brillato per finezza ed eleganza ma quest’anno davvero hanno presentato l’impresentabile. Più che una cerimonia di premiazione dei migliori video dell’anno è sembrato di assistere ad una fiera del trash, in cui di musica c’è stato davvero ben poco. Non che ci si aspettasse la musica-quella con la M maiuscola-ma almeno che fosse conservato un minimo di decenza, quello sì! MTV, la “mamma” dei più grandi e premiati artisti internazionali degli ultimi decenni, che, prima di essere osannati come “star” dai più assurdi, eccessivi e bizzarri atteggiamenti, si sono fatti conoscere e valere per la qualità, più o meno condivisa e apprezzata, della loro musica, della loro capacità di innovazione, del loro apporto alla cultura giovanile e non. Oggi di chi stiamo parlando? Di tali Ariana Grande, Jessie J, Taylor Swift, Miley Cirus, Nicki Minaj, Kim Kardashian……scusate tanto, ma chi sono? Voglio dire, a parte gli adolescenti che sicuramente le conosceranno, chi altro le conosce ‘ste tipe, che più che cantanti hanno i connotati delle pornodive? Già hanno nomi che sembrano usciti dai Manga, non sanno cantare, espongono il loro corpo come carne da macello, sono le protagoniste di video in cui, a parte riferimenti continui ed espliciti al sesso, non c’è nient’altro. Non vorrei sembrare patetica, moralista, conservatrice né ferma al passato, ma di fronte al ricordo di video come quelli di Micheal Jackson, dei Queen o di Madonna, che proprio non sono stati dei santi del paradiso, come si può non rimanere turbati? Sempre più evidente che nel mondo della musica, come in molti altri, vengano confezionati dei prodotti e imposti sul mercato, con la garanzia del seguito che essi otterranno tra i giovanissimi, divenendo per loro, presumibilmente, un esempio tanto effimero quanto destinato ad una precoce fine. La peggiore tra tutte, la volgarissima Miley Cirus.

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