Tutto pronto per la 72^ Mostra del Cinema di Venezia

L’attesa sta per concludersi. Mancano infatti una manciata di giorni all’inaugurazione della 72^ edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta. Il Lido della città lagunare sta ultimando i preparativi per quello che è un evento atteso tanto in Italia quanto a livello internazionale per il suo alto valore culturale. La Mostra avrà luogo dal 2 al 12 settembre  e sarà diretta da Alberto Barbera, critico cinematografico, che definisce l’obiettivo della kermesse: non solo fungere da vetrina del già noto ma anche da trampolino di lancio per quelle che potrebbero essere nuove promesse del cinema. Secondo Barbera la Mostra di Venezia ha l’opportunità di fotografare la realtà attuale del cinema, non più suddivisa idealmente in due grandi blocchi-cinema hollywoodiano ed europeo-ma insieme mutevole di micromondi che interagiscono e si influenzano. Come di consueto, la Mostra, la cui madrina di quest’anno sarà l’attrice Elisa Sednaoui, viaggia su più binari, dei quali sicuramente i più attesi sono il Concorso Internazionale dei film in anteprima mondiale e i cosiddetti “Fuori Concorso”.

Tra i lungometraggi in lizza per il Leone d’Oro, l’Italia è presente con quattro coproduzioni italo-francesi: “Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio, “Per amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino, “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino (Italia-Francia) con Tilda Swinton e Ralph Fiennes e “L’attesa” di Piero Messina, con Juliette Binoche. Le italiane Alba Rohrwacher, premiata alla precedente edizione con la Coppa Volpi per “Hungry Hearts”  e Valeria Golino saranno rispettivamente nel cast dei primi due film. Sempre in concorso, c’è grande attesa per “Heart of a Dog” di Laurie Anderson, che riflette su temi universali quali la vita e la morte, dopo aver vissuto la scomparsa del marito, il compianto Lou Reed, per “Rabin, The Last Day” di Amos Gitai, co-produzione franco israeliana sul tragico episodio dell’assassinio del Premier Rabin e per l’australiano “Looking for Grace” di Sue Brooks.

Tra i Fuori Concorso, luci puntate sugli americani e soprattutto su “The Audition” di Martin Scorsese con un cast stellare, attesissimo: Robert de Niro, Leonardo di Caprio, Brad Pitt e lo stesso Scorsese. Attesa anche per “Spotlight” di Thomas McCarthy con Michael Keaton, “Black Mass” di Scott Cooper, con Johnny Depp-tutti sperano di vederlo sul Red Carpet-e Dakota Johnson e per il film d’apertura della Mostra, “Everest” (3D), di Baltasar Kormakur, produzione angloamericana con, tra gli altri, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal, anch’essi attesissimi al Lido. Interesse anche per l’Italia con il documentario “I Ricordi del Fiume” di Gianluca e Massimiliano De Serio e per il lungometraggio “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari.

Alla Mostra vi sarà lo spazio anche per il concorso internazionale “Orizzonti”, dedicato alle nuove tendenze e forme di espressione cinematografiche, per un laboratorio, “Biennale College”, aperto ai giovani film makers per la produzione di film a basso costo e per una selezione di grandi classici del cinema, “Venezia Classici”. Il Leone d’Oro alla Carriera sarà assegnato a Bertrand Tavernier, che Barbera definisce “figura centrale della scena cinematografica francese”. Non ci resta che aspettare l’arrivo delle celebrità, che come di consueto saranno immortalati dagli scatti dei fotografi sul Red Carpet e la cerimonia di inaugurazione prevista per il 2 settembre.

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Mostra del Cinema: Al Pacino mattatore della kermesse, premiati J. Franco e F. McDormand

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Dal 27 agosto al 6 settembre è andata in scena La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, organizzata da La Biennale e giunta quest’anno alla 71^ edizione. Star internazionali che hanno sfilato sul Red Carpet per la gioia di cronisti e fotografi, “vecchie glorie” e nuove promesse, tanti film interessanti presentati, sia in gara che fuori concorso, documentari e ambiti premi: questi gli elementi della kermesse. Direttore della mostra Alberto Barbera, madrina la bellissima Luisa Ranieri. Come di consueto erano già noti i nomi dei vincitori dei due premi: James Franco (Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2014), che si presenta al Lido, rasato e tatuato, e Frances McDormand (Persol Tribute to Visionary Talent Award 2014).

Due i principali filoni su cui viaggiano le pellicole. Il primo: le vicende storiche di un’umanità malvagia, raccontate negli stranieri The Cut e The Look of Silence, sul massacro, rispettivamente, di Armeni ed Indonesiani e Good Kill sulla guerra contro i talebani, con Ethan Hawke, protagonista anche di Cymbeline (tratto da Shakespeare) e nelle pellicole italiane Anime Nere di Munzi, Belluscone, una storia siciliana di Maresco e La Trattativa di Sabina Guzzanti.

Secondo tema,  l’introspezione nei meandri del tormentato animo umano, dove l’amore, in tutte le sue sfaccettature, spesso drammatiche e controverse, rimane l’unica ancora di salvezza, come in Burning the Ex, 3 Coeurs, Heaven Knows What e Flapping in the Middle of Nowhere.                                                                                                

Risalta, sia nel cinema internazionale che in quello nostrano, la tendenza alla trasposizione sul grande schermo di testi letterari, quasi ad indicare la crisi della sceneggiatura, incapace, presumibilmente, di “raccontare” i nostri giorni, i conflitti personali e dell’intera umanità.

Ne sono un esempio The Sound and the Fury di Franco, Tsili di Amos Gitai, Hungry Hearts di Costanzo, I Nostri Ragazzi (con Alessandro Gassmann e Giovanna Mezzogiorno) di De Matteo. Protagonisti i grandi scrittori, quindi, da Leopardi in “Il giovane favoloso” di Martone con uno straordinario Elio Germano, a Pasolini (col titolo omonimo) di Abel Ferrara, interpretato da Willem Dafoe (con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea) fino a Camilo de Castelo Blanco, autore romantico.

Non è un caso, pertanto, che i protagonisti di più film siano attori in crisi: uno su tutti il personaggio interpretato da Al Pacino, grande mattatore della kermesse, in The Humbling, che racconta la vicenda di un attore di teatro che non riesce più a recitare e che, caduto in depressione, tenta il suicidio. Lo stesso Al Pacino è il protagonista di Maglehorn, in cui interpreta il ruolo drammatico di un fabbricante di chiavi, incapace di “riaprirsi” all’amore dopo una grande delusione.

Tante le star che brillano in due film dal cast straordinario: Micheal Keaton, Edward Norton, Emma Stone e Naomi Watts in Birdman, Owen Wilson e Jennifer Aniston in She’s Funny That Way. Brillano sul red carpet celebrità del calibro di: Uma Thurman, Tim Roth, Isabella Ferrari (protagonista de La Vita Oscena di De Maria), Milla Jovovich, Charlotte Gainsbourg (interprete di 3 Coeurs con Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni), Gabriele Salvatores, Viggo Mortensen, Luca Zingaretti e Carlo Verdone che, da giurato del concorso, ironizza sulla sua personale battaglia contro i selfie.

10630616_10204631132807794_8480902978931839252_oVeniamo ai vincitori dei principali premi. Il Leone d’Oro per il miglior film va allo svedese Roy Andersson per A Pigeon Sat on a Banch Reflecting on Existence, Il Leone d’Argento per la miglior regia al russo Andrei Konchalovski per The Postman’s White Nights, mentre Alba Rohrwacher e Adam Driver(assente alla premiazione), interpreti del film di Costanzo, si aggiudicano la Coppa Volpi femminile e maschile. Infine Oppenheimer riceve il Gran Premio della Giuria e la coppia Banietemad-Mostafavi si aggiudica il Premio per la migliore sceneggiatura per Tales. Anche quest’anno la Mostra non delude le aspettative quindi e si conferma tra i più importanti festival cinematografici del mondo, in cui il classico e le novità convivono in un armonioso ed elegante equilibrio, sempre all’insegna della qualità.

Maria Marobbio

 

 

 

 

 

 

 

Make up: si gira!

Mostra del Cinema di Venezia. Non solo pellicole, recensioni, premi e giornalisti ma anche una ghiotta occasione per veder splendere sul red carpet le celebs in tutto il loro fascino. Look ricercati, abiti firmati da grandi stilisti, hair-style e ovviamente make-up perfetti. Insomma, riassumendo in una sola parola: INVIDIA. Sponsor e make-up ufficiale della mostra è da 7 anni L’Oreal, che, per questa prestigiosa occasione presenta cinque nuovi rossetti in edizione limitata, i “Lips Code by Color Riche”, ispirati ai tessuti che vestono le star in passerella e dotati di una confezione deliziosa.

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Il connubio make-up/grande schermo è indispensabile alla valorizzazione di attrici ma anche attori e a volte i personaggi interpretati diventano delle vere e proprie icone. Così è stato per Mrs. Mia Wallace. Se qualcuno(dubito!)non dovesse ricordare di chi parlo, la risposta per voi è bella e pronta. Si tratta del personaggio interpretato da Uma Thurman in Pulp Fiction, la fortunatissima pellicola di Quentin Tarantino, che vede l’attrice al fianco di John Travolta, Samuel L. Jackson, Bruce Willis e Tim Roth. Come dimenticare lo sguardo tagliente della bella Uma, che è stata tra l’altro tra le star ammirate a Venezia?

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