Pino Daniele, musica e parole della Napoli più bella.

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Napoli tutta piange l’ennesimo grande artista, simbolo della città, che prematuramente scompare, Pino Daniele, 59 anni, stroncato da un infarto, a pochi giorni dall’esibizione durante il concerto trasmesso da Courmayeur per festeggiare l’ultimo dell’anno. La commozione per questa perdita si sente sulla pelle, è una ferita inaspettata, che ha tristemente colto al risveglio, non solo i suoi fan, ma tutti coloro che sanno apprezzare la musica e il talento. Tanti ed estremamente appassionati, i messaggi di addio a Pino da parte di amici e colleghi musicisti, Ligabue, Ramazzotti, Jovanotti, Baglioni, Irene Grandi, Elisa, Negramaro, Silvestri, solo per citarne alcuni. Da poche ore anche il tweet di Samantha Cristoforetti, che ricorda Pino direttamente dallo spazio, inviando una foto della Campania accompagnata dalle parole di “Napule è”.

Se un napoletano, come me, vuole tentare di spiegare a uno “straniero” cos’è Napoli, non c’è modo migliore che fargli ascoltare questa poesia malinconica, ad occhi chiusi….
mi auguro con tutto il cuore che queste note possano accompagnarti nel tuo viaggio, Pino e che ci ricordino il grande artista che sei stato e l’amore così tormentato che condividiamo per la NOSTRA città.

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Napoli Film Festival, al via la XVI^ edizione

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Il Napoli Film Festival è una realtà ormai consolidata sia nel panorama culturale della città che nell’ambito dei festival cinematografici internazionali indipendenti. Giunge quest’anno alla XVI^ edizione, diretta da Davide Azzolini e Mario Violini,  e si svolgerà dal 29 settembre all’8 ottobre in molteplici location cittadine, il PAN (Palazzo delle Arti di Napoli), l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, i Cinema Metropolitan e Vittoria, l’Institut Français e l’ Instituto Cervantes.

Nucleo centrale della manifestazione i numerosi concorsi, volti alla scoperta di nuovi talenti, tra i quali il Concorso Europa e Mediterraneo, che vede la partecipazione di numerose pellicole provenienti dall’Est Europa, SchermoNapoli Corti, che presenta un’ampia selezione di cortometraggi (tra cui i 5 “film in Residency” di Altofest) e web-series, 39 per la precisione, diretti da registi campani o aventi la Campania come tema centrale, SchermoNapoli DOC, che presenta 18 documentari e SchermoNapoli Scuola, dedicato ai giovanissimi.

Tanti gli omaggi quest’anno ai grandi del cinema: da Michelangelo Antonioni con le proiezioni di alcuni dei suoi capolavori “I vinti”, “Le amiche”, “L’Avventura”, “Cronaca di un amore”, “La Notte”, “Deserto Rosso”, “Blow-up” a Vittorio De Sica con “Ieri, Oggi e Domani”, “L’Oro di Napoli”, “La Ciociara”, “Matrimonio all’Italiana” e “Ladri di Biciclette”, da Roman Polanski ad Eduardo de Filippo. Un omaggio va anche a Pier Paolo Pasolini con la proiezione di immagini tratte da “Il Vangelo secondo Matteo”, a 50 anni dall’uscita, accompagnate dal pianista Stefano Battaglia.

Si preannuncia del tutto speciale la serata dedicata a Massimo Troisi per il trentennale di “Non ci resta che piangere”(1984-2014), nel corso della quale interverranno ospiti a raccontare aneddoti legati alla realizzazione del film. “Scusate il Ritardo”, sempre del compianto attore e regista partenopeo, sarà anche l’occasione per l’intervento di Giuliana De Sio, che, con Giorgio Pasotti, Edoardo Leo e la regista francese Justine Triet, sarà tra gli ospiti della manifestazione di quest’anno. Ad alcuni di loro non solo l’onore di animare le serate della rassegna cinematografica, ma anche il compito di confrontarsi con gli studenti napoletani sul modo di vivere ed interpretare il cinema, attraverso incontri mattutini chiamati “Parole di Cinema”ai quali prenderanno parte anche Licia Maglietta (a seguire la proiezione di Pane e Tulipani di Soldini), Antonio Piazza e Fabio Grassadonia.

Il festival è anche occasione per l’impegno civile, che prende forma nel sostegno che gli artisti daranno per la riapertura del “TAN”(Teatro Area Nord), importante simbolo culturale del quartiere “Piscinola”. Del tutto originali si preannunciano la serata “Cinegustologia”, in cui l’enogastronomia partenopea si propone di far assaporare al meglio il “gusto” del Cinema con la realizzazione di pietanze ispirate ad Eduardo, de Sica e Troisi e il tour lungo i luoghi che hanno segnato la storia del cinema napoletano, che si svolgerà domenica 5 ottobre, a partire dalle 10. Infine arricchisce il cartellone di eventi un Concorso Fotografico che avrà sede all’Institut Francais di Napoli.

Maria Marobbio

Improbabili tecniche di abbordaggio

Si sa. La vita per una donna single è dura di questi tempi. Soprattutto quando mette piede fuori di casa per trascorrere una serata, che sia tra sole donne o con amici. Non mi è mai capitato di uscire con l’intento di conoscere qualcuno (tanto se l’avessi fatto di sicuro non mi sarebbe riuscito!) e alla luce della mia esperienza personale, posso dire che gli incontri più belli sono davvero quelli del tutto inaspettati. Tipicamente sono quelle sere in cui non hai voglia di uscire ma per qualche misterioso motivo ti ritrovi ad un passo dal Paradiso e poi benedici il cielo per esserti data una mossa, vestita e truccata. Sì, lo so, sto esagerando, ma mi è successo davvero!

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In media accade che, serate che non sembrano promettere nulla di buono, a conti fatti, siano le più proficue. Ci si diverte, si conoscono persone nuove e magari anche qualcuno di interessante. Ammetto che accade sempre più di rado. C’è, a mio avviso, un problema fondamentale. Gli uomini non sanno più avvicinarsi alle donne. Non mi sento di colpevolizzarli al 100% solo per una ragione. Perché esistono donne che non fanno le donne. Interessare una donna che non si conosce, solo avvicinandosi e scambiando quattro chiacchiere, non è cosa facile per tutti. Sicuramente i più timidi e inesperti vivranno questa situazione con un po’ di disagio. Il loro “problema” si risolve magicamente se è una donna ad avvicinarsi a loro. Il risultato? Non si cimentano più in quella che per secoli è stata un’arte! Certo, negli anni sono cambiate le location, ma è stata sempre la donna a ricevere all’inizio le attenzioni di un corteggiatore. Che poi l’incontro tra i due potesse essere stato già stabilito è un altro discorso e comunque credo che anche in quel caso il maschietto cercava perlomeno di darsi da fare. A proposito di un salto nel passato, ve lo ricordate il timido, improbabile e imbarazzatissimo approccio di Massimo Troisi con la sua bella in “Non ci resta che piangere”?

Cosa succede invece ai giorni nostri. Se ne vedono davvero di belle (si fa per dire!). “Ciao. Ci sei su facebook?”. Quante volte negli ultimi due anni mi sono trovata di fronte individui che hanno tentato questo sfortunato e triste approccio! Le prime volte mi sono detta che forse stavano scherzando o che avessi beccato dei tipi veramente stupidi ma col tempo ho capito che per molti, non tutti per fortuna, chiedere il contatto facebook rappresenta il modo per “rompere il ghiaccio”. Peccato che non funzioni affatto. Il ghiaccio, più che rompersi, diventa un iceberg. E al tipo, oltre a sbatterci contro, non resta nient’altro da fare se non girare i tacchi ed andare via. Mi chiedo come sia possibile non avere neanche un argomento, uno solo, per poter iniziare una conversazione. Di solito, quelli che usano la strategia social network, sono comunque i più “inceppati”. Quelli che potrebbero scriverti di tutto, persino poesie d’amore (ovviamente cercandole su Google) ma dal vivo non riescono nemmeno a reggere lo sguardo, figurarsi se riescono a pronunciare una frase di senso compiuto! In definitiva non so se mi facciano più pena o tenerezza.

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