Giochiamo al gioco del silenzio

Posso proporti un gioco che facevamo da bambini?

Sì, quale? Sono curioso.

Il gioco del silenzio. Vediamo chi riesce a durare di più!

Il gioco del silenzio? Ma vorrai scherzare? Con tutto questo silenzio che già c’è intorno?

Cos’ha il silenzio che non va, scusa?

Il silenzio è triste, sa di vuoto, di desolazione, di solitudine. Pensa al potere che ha la risata gioiosa di un bambino di riempire la vita di meraviglia…vogliamo negarci una bellezza simile? Proprio ora che abbiamo un disperato bisogno di cose belle!

Mmmm, è vero! Però ci sono anche i rumori. E non mi dire che quelli non siano fastidiosi. E poi ci sono tutte quelle parole superflue che le persone dicono senza pensarci troppo e senza badare alle conseguenze. Una inutile piaga. Un ridicolo spreco di energia.

I rumori sono fastidiosi, le parole sono superflue… Questa pandemia ti ha reso ancora più pesante del solito, a quanto vedo.

Se io sono pesante, tu allora sei superficiale. Se la mettiamo così non ne usciremo mai e soprattutto perderemo l’occasione di vivere qualcosa di bello insieme.

D’accordo, proviamo a fare questo gioco. Spero che almeno si vinca qualcosa.

Se giochi per vincere sei proprio fuori strada, devi giocare per divertirti, per sperimentare, per crescere.

 Mi hai convinto. Mi voglio divertire, anche se onestamente mi riesce difficile immaginare di divertirmi rimanendo in silenzio.

Ok. 3,2,1. Via!

The sound of silence…

Quindi? Chi ha vinto?

Possibile che ti interessi solo questo! Non ha vinto nessuno, come fai a non capirlo?!? Piuttosto, dimmi, cosa ti è sembrato? Cosa hai sentito?

L’ho sentito tutto il suono del silenzio. Ho sentito i miei pensieri che facevano troppo rumore, il battito del mio cuore all’impazzata al solo ricordo della tua voce. E mi mancava il fruscio del vento e il ruggito delle onde che si infrangono contro gli scogli. E la melodia delle nostre risate. Insieme.

Visto che bel gioco? E tu nemmeno volevi provarci…

Hai ragione. E tu? Tu cosa hai sentito?

 Io ho sentito l’anima mia, che non sentivo da un po’. Cavalcava, cavalcava…

E che cosa ti ha detto?

Che è più viva che mai e che devo ascoltarla di più. Credo che questo gioco lo farò più spesso!

Pubblicato in: Post

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