Si muore un po’…..

Si muore un po’ quando ci si dimentica dell’unicità della propria vita, della possibilità di realizzare grandi cose, quelle cose che nessuno è chiamato a fare nello stesso modo di un altro. Che sia donare un sorriso, salvare una vita, riscaldare in un abbraccio, aver cura dei propri cari, educare un bambino, amare un uomo o una donna, contribuire al progresso, scrivere un romanzo, lottare per la verità, curare un anziano. Piccole e grandi cose che diventano indispensabili se fatte con amore.

Si muore un po’ quando i giorni diventano tutti uguali senza lasciar spazio ad un guizzo di originalità, di fantasia, quando l’entusiasmo per le piccole gioie si spegne e le pretese diventano troppo alte.

Si muore un po’ quando le ambizioni e la competizione diventano l’unica ragione di vita, quando l’attaccamento alle cose supera l’interesse per le persone. Quando ci si lascia schiacciare dal dolore senza riuscire a trovarne un senso, quando il prossimo diventa una ragione di sospetto, quando l’indifferenza rende ciechi di fronte ai bisogni degli altri.

Si muore un po’ quando la menzogna e il tradimento diventano le coordinate delle proprie azioni, quando la sete di ricchezza e di potere induriscono l’anima e pietrificano il cuore.

Si muore un po’ quando ci si lamenta senza provare a trovare una soluzione ai problemi, quando si maledice la propria storia, il proprio passato, senza riuscire a trovare il bandolo della matassa.

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Si muore un po’ quando ci si abitua alle ingiustizie, alle disuguaglianze, ai soprusi, quando ci si lascia paralizzare dalla paura e ci si condanna al grigiore della solitudine quando si pensa di poter farcela da soli, senza chiedere aiuto nei momenti di bisogno, senza ringraziare chi è pronto a cullarti tra le sue braccia in un momento di sconforto.

Si muore un po’ quando si distrugge quanto di bello e prezioso è stato creato prima di noi e per noi, quando si diventa insensibili di fronte al sorriso di un bambino, al profumo del mare, a un’alba e a un tramonto, allo sbocciare dei fiori in primavera, al cadere lieve e silenzioso della neve.

Si muore un po’ quando ci si sveglia senza prospettive, quando non si riconosce un nuovo giorno da vivere come un dono ma come una condanna, quando si lavora senza amore, quando si considera inutile la propria vita, quando ci si sente inadeguati, fuori tempo e in uno spazio da cui si vorrebbe fuggire.

Si muore un po’ quando non si ha a cuore la propria salute, quando non si coltiva il benessere della propria anima, quando si rinuncia in partenza di fronte alle piccole grandi sfide che la vita ci propone per cambiare, per diventare migliori, quando si sotterra la propria autenticità in favore di una logica di sterile massificazione.

Ci sono tanti modi per morire un po’ ogni giorno. Io ho scelto di vivere. Sempre. Senza se e senza ma.

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