Cinema. “I fantastici 4”: un film che non fa onore ai famosi supereroi Marvel

I fantastici 4 non sembrano sinora essere destinati ad avere fortuna sul grande schermo, a differenza della maggior parte dei supereroi Marvel. Lo dimostra definitivamente il nuovo film “Fantastic 4” (con la regia di Josh Trank) che li vede protagonisti in questi giorni nelle sale italiane. Negli Stati Uniti il film è stato un vero e proprio flop ai botteghini, nonché bersaglio di numerose critiche. Nemmeno i due precedenti film, “I Fantastici 4” del 2005 e “I fantastici 4 e Silver Surfer” del 2007, firmati dal regista Tim Story, erano riusciti a dare ai loro protagonisti il degno lustro. Evidentemente la responsabilità di un così clamoroso insuccesso del nuovo film è da attribuire al lavoro non proprio impeccabile della 20th Century Fox, alla quale la Marvel vendette negli anni ‘90 i diritti per lo sfruttamento cinematografico dei suoi personaggi, tra cui Mr Fantastic e soci. Il film attualmente al cinema è un reboot della precedente versione, per cui la storia risulta completamente indipendente, discostandosi, così come tutte le versioni cinematografiche delle vicende dei supereroi, da quelle narrate dai fumetti.

“Fantastic 4” narra le origini della storia che ha per protagonisti 4 supereroi: Mr Fantastic, la Donna Invisibile, la Torcia Umana e La Cosa. La vicenda muove i suoi passi a partire dall’infanzia del geniale Reed Richards (Miles Teller) che, con l’aiuto dell’amico e compagno di avventure Ben Grimm (Jamie Bell), realizza il primissimo e rudimentale prototipo di un congegno in grado di trasferire materiale organico in un’altra dimensione. Esposta ad una fiera scolastica di scienza, l’invenzione attira l’attenzione del professor Franklin Storm (Reg. E. Cathey) e di sua figlia Susan (Kate Mara) tanto da reclutare il promettente Reed per partecipare alla realizzazione di una versione avanzatissima della stessa, all’interno della fondazione Baxter, di cui Storm è il Presidente. La fondazione infatti è intenzionata a concludere la messa a punto di un “Portale Quantico”, il cui progetto era stato iniziato da un ragazzo tanto intelligente quanto poco affidabile, Victor von Doom (Toby Kebbel), allo scopo di teletrasportare persone. Per completare il progetto, il professor Storm crea quindi un gruppo di lavoro composto da Reed, dalla figlia “Sue”, da Victor, che inizialmente restio, si convince infine a partecipare, e dall’altro figlio, lo scapestrato Johnny (Michael B. Jordan). Terminato con successo il loro lavoro, i ragazzi sanno che non saranno loro a partire ma uomini della NASA, per cui decidono di teletrasportarsi senza autorizzazione per essere i primi a mettere piede “altrove” e per essere quindi ricordati dall’umanità. Dalla missione segreta viene esclusa Sue, mentre Reed decide di portare con sé l’amico di sempre Ben. Qualcosa non va secondo i piani. Giunti in una dimensione parallela, il cosiddetto “Pianeta Zero”, viene scatenata una vera e propria eruzione di una strana forma di energia, con conseguenze disastrose. Victor si disperde e gli altri tre ragazzi acquisiscono superpoteri che non possono controllare con la propria volontà: Reed la capacità di allungarsi, Johnny di rivestirsi di fiamme e di volare e Sue, anch’ella colpita dall’onda energetica al ritorno della navicella, quella di diventare invisibile. Il Governo decide allora di studiarli in un’area segreta e ultrablindata, l’Area 57 (dalla quale però Reed riesce a fuggire) e di usarli per scopi bellici, a partire da La Cosa (Ben). Per evitare le terribili conseguenze e rimpadronirsi delle loro vite, i ragazzi si alleano, dopo essersi ricongiunti con Reed e dovranno vedersela con Victor, che nel frattempo, rimasto nell’altra dimensione, è diventato il malvagio Dottor Destino, intenzionato a distruggere la Terra.

Il film sembra incredibilmente suddiviso in due parti completamente diverse, di cui la prima risulta piuttosto godibile, complice una trama che, nel descrivere le origini della storia del gruppo di supereroi, è adeguatamente strutturata, pur risultando molto più debole rispetto a quella di altri film dello stesso genere. La seconda parte del film, quella più propriamente di azione, fa acqua da tutte le parti: la storia si sfilaccia e persino la recitazione subisce un brusco crollo. Le scene sembrano susseguirsi senza un preciso obiettivo finale; si ha quasi la sensazione che siano state girate in modo frettoloso pur di giungere ad una conclusione che potesse essere sufficiente per realizzare il prodotto finale, senza rimandare allo spettatore quella tensione emotiva che lo lasci col fiato sospeso sino all’ultimo minuto. Persino gli effetti speciali lasciano alquanto a desiderare, così come la caratterizzazione dei personaggi che, per le caratteristiche dei supereroi in questione, sarebbero potuti essere sviluppati in modo più ampio. Sebbene il giudizio sia piuttosto lontano dall’essere positivo, qualche elemento che salvi il film in corner c’è ed è soprattutto contenutistico nonché strettamente legato alla storia dei Fantastici 4: il rapporto genitori figli, il valore dell’amicizia, il concetto universalmente riconosciuto che “l’unione fa la forza”. In definitiva il film è piuttosto obsoleto, tanto da catapultare i 4 supereroi indietro agli anni ’50.

L’articolo è pubblicato on line al seguente link:

http://www.napoleggiamo.it/articolo.php?id=18502

Se vi è piaciuto e vi va, lasciate un like. Grazie!!!!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...