Cinema. Operazione U.N.C.L.E. : Una “spy story” al tempo della Guerra Fredda

È in programmazione nelle sale cinematografiche Operazione U.N.C.L.E. , il nuovo film di Guy Ritchie (anche co-sceneggiatore insieme a Lionel Wigram), trasposizione della serie televisiva The Man From U.N.C.L.E. andata in onda dal 1964 al 1968. Si tratta di una spy story che affronta in maniera inedita e alquanto scanzonata la rivalità tra USA e URSS all’epoca della Guerra Fredda.

Anni ’60. I servizi segreti americani e sovietici devono scongiurare il pericolo di un conflitto atomico e perciò si mettono sulle tracce di Udo Teller, ex scienziato nazista, messosi a servizio degli Stati Uniti, improvvisamente scomparso e avvistato a Roma. Teller, infatti, è il solo ad avere le conoscenze per costruire un ordigno atomico ed è presumibilmente al lavoro per i tedeschi. Unica possibilità per arrivare all’uomo è rintracciare sua figlia, Gaby (Alicia Vikander), proprietaria di un’officina meccanica a Berlino Est. Sulle tracce della ragazza, che ha perso ogni contatto col padre, si mettono i due uomini più fidati e più abili delle due superpotenze mondiali: Napoleon Solo (Henry Cavill), ex agente della CIA, ladro e uomo brillante e Illya Kuryakin (Armie Hammer), integerrimo agente del KGB, di prestanza fisica quasi sovraumana, che porta con sé i segni della prigionia del padre nel Gulag.

e9915d9227Dopo aver fatto rifugiare Gaby a Berlino Ovest, Solo è costretto a collaborare con il rivale russo per raggiungere l’obiettivo comune, scovare Udo Teller. L’inedito trio si imbarca in un’ operazione di spionaggio non senza qualche crepa, partendo alla volta di Roma per stabilire un contatto con lo zio di Gaby, Rudi (criminale di guerra nazista), forse l’unico a sapere dove si trovi Udo. Qui vengono a conoscenza che Rudi è in contatto con una ricchissima famiglia, i Vinciguerra, proprietaria di una compagnia navale e con tutta probabilità coinvolta nella vicenda. Con ogni mezzo a disposizione Solo, Illya Kuryakin e Gaby dovranno mettere le mani sulla bomba atomica prima che sia troppo tardi, tra finti fidanzamenti, identità celate, rapimenti e torture, inseguimenti rocamboleschi, tradimenti inaspettati e l’intervento di Waverly, pezzo grosso dell’intelligence britannica (MI6), interpretato da un, come sempre, elegantissimo Hugh Grant.

Guy Ritchie confeziona un film davvero ben riuscito, dove la rivalità tra USA e Unione Sovietica è rivista in chiave “moderna” e quasi del tutto privata di quegli elementi che l’hanno resa così drammatica agli occhi di un mondo allora del tutto impotente. La caratterizzazione scrupolosa dei personaggi è funzionale a ricostruire l’idea che era presente nell’immaginario collettivo di chi fossero americani e sovietici, gli uomini da cui dipendevano le sorti dell’umanità. Quelli impegnati in un confronto ad armi pari, in una lotta sul filo del rasoio, dove le peculiarità dei due popoli, così diversi, si incarnavano in tutti gli uomini che potessero dimostrare al mondo la tanto ambita supremazia.

Ma Napoleon Solo e Illya Kuryakin non sono solo due macchine da guerra, sono due uomini, qualche volta fallibili: spazio allora ad un accenno di sentimenti, a momenti di ironia-esilarante la scena in cui Solo mangia formaggio e beve vino mentre Illya tenta di sfuggire ai nemici in motoscafo-e perfino di complicità. Al di là dell’interpretazione degli attori-c’è un’ottima Elizabeth Debicki nei panni di Victoria Vinciguerra-sicuramente di buon livello, e della sceneggiatura, sono le scelte registiche a fare la differenza nel film: ritmo veloce, flusso di immagini continuo, taglio spesso fumettistico, il tutto arricchito da un’attenta e brillante ricostruzione degli anni ’60,  soprattutto in tema di abbigliamento e da una colonna sonora che contribuisce a rendere la pellicola scorrevole e godibile e c’era da aspettarselo dal regista di Sherlock Holmes. Una chicca è la possibilità, per qualche secondo, di ascoltare le note della sigla originaria della serie televisiva.

L’articolo è pubblicato on line al seguente link: http://www.napoleggiamo.it/articolo.php?id=18379

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