Quello che gli uomini non dicono ma sopportano – #Uominituttolanno – Parte II

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Continuiamo il breve ma intenso viaggio attraverso le torture che le donne infliggono al genere maschile circa 365 giorni l’anno. Spero che la prima parte vi sia piaciuta e che leggiate anche questa rigorosamente con il sorriso sulle labbra. Voi, ragazze, cercate di non odiarmi troppo. E voi ragazzi, mi raccomando, non prendete per oro colato le mie parole e non le usate contro le vostre compagne: io sarò sempre dalla loro parte, è una questione di cromosomi!

Passiamo allora in rassegna i successivi 5 punti del decalogo delle torture:

6) Casalinghi disperati.

Molti uomini cercano seriamente di impegnarsi in ambito domestico, alcuni addirittura subiscono una vera e propria trasformazione con la convivenza e il matrimonio-i miei fratelli ne sono i perfetti esemplari-eppure spesso i loro sforzi non sono propriamente apprezzati, anzi. “Mi devi aiutare, non posso fare tutto da sola, guarda che anch’io lavoro e in questa casa ci vivi anche tu, per cui devi collaborare”. Giusto, anzi sacrosanto. Il problema è che a molte donne-non è il caso delle mie cognate, ci tengo a precisarlo-non va mai bene nulla di quello che gli uomini si sforzano di fare tra le mura domestiche. “Lascia stare, invece di aiutarmi, peggiori la situazione e mi tocca lavorare il doppio; proprio non sei in grado di lavare/spazzare/stirare, perfino per preparare un caffè o innaffiare le piante combini guai”. Ma poveri, dico io, almeno apprezzate che ci mettano tutto il loro impegno! Esistono ancora uomini che non alzano un dito e amano, anzi pretendono, di essere serviti e riveriti dalle loro compagne schiavizzate. Stanno facendo passi da gigante, hanno bisogno di un incoraggiamento e prima o poi, se ben istruiti e con un po’ di pazienza, diventeranno dei perfetti casalinghi. E anche quando li sguinzagliate per fare la spesa, chiudete un occhio se tornano con qualcosa che non era inserito nella lista: avranno anche loro la libertà di scegliere qualcosa? Che sarà mai se tornano a casa con un etto di prosciutto crudo in più o con una marca di detersivo diversa da quella che gli avevate detto di comparare? Pazienza, ragazze, pazienza!

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7) Abbasso la suocera.

La mamma è sempre la mamma, si sa. Peccato che molte donne, spesso a ragione, ma qualche volta per definizione, la mamma del loro compagno non la possono proprio tollerare, per usare un eufemismo. Due donne a confronto: la competizione è inevitabile se si tratta del “loro uomo”, figlio da un lato, compagno dall’altro. La suocera diventa così un’acerrima nemica e, soprattutto in caso di litigi, colei che è responsabile di aver messo al mondo l’individuo peggiore esistente, tra l’altro quello che loro stesse hanno scelto come compagno. “Sei così infantile, è colpa di tua madre che ti ha sempre trattato come un bambino anche da adulto e che ti ha dato sempre ragione, lasciandoti fare quello che volevi, ma ora la musica è cambiata”. Uomini, a queste parole avete tutto il diritto di tremare e tutta la mia comprensione. Sì, è vero, ci sono uomini che proprio non riescono a recidere il cordone ombelicale ma voglio sperare non siano la maggioranza, altrimenti siamo tutti rovinati! Insomma, l’uomo di turno spesso e volentieri finisce per trovarsi tra due fuochi: a chi dare ragione, come salvarsi senza scontentare nessuno? A voi, ragazzi, la risposta, ma fate attenzione, potrebbe essere fatale! Ragazze, cercate di non disprezzate le suocere e ricordate che inevitabilmente il vostro uomo avrà trovato-inconsciamente-in voi qualche caratteristica che gli ricorda lei; lo so è un trauma, ma qualcuno dovrà pur dirvelo! E non abbiate la presunzione di voler raggiungere il livello culinario di vostra suocera: è uno scontro perso in partenza, dedicatevi ad altro!

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8) Le amiche onnipresenti.

“Amore esce anche X con noi stasera, scusa, lo so che volevi trascorrere un po’ di tempo soli io e te, ma proprio non me la sento di lasciarla da sola, ha litigato per l’ennesima volta con Y”. “Cara, ma con chi stai chattando da mezz’ora? Poi mi chiedi di spiegarti il film, dicendo che non hai capito niente”. “Scusa, è che X ha un problemino e mi sta chiedendo un consiglio, sono la sua migliore amica, lo sai, se non ne parla con me, con chi lo fa?”. “Ma se invitassimo anche X e le presentassimo il tuo amico, quello simpatico che si è lasciato da poco con la fidanzata, che ne dici, carina come idea, no?”. Carinissima. Insomma, avete capito, le amiche di una donna possono trasformarsi rapidamente in ulteriori compagne da coccolare, riaccompagnare a casa, a cui fare da padre, migliore amico e….no, amante no, per carità! Poveri voi, ragazzi, la vostra salute mentale-nonché intimità di coppia-può essere messa a dura prova da interminabili giornate trascorse in tre, nelle quali, paradossalmente, sarete voi a sentirvi del tutto fuori luogo. Ragazze, le amiche non si abbandonano mai, ma mi raccomando, procedete con moderazione! A “sopportare” troppe donne tutte insieme il vostro uomo potrebbe soccombere.

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9) Addio, look, è stato un piacere conoscerti!

Le avete conosciute carinissime, strafighe, nei primi tempi sempre bellissime, vestite e truccate alla perfezione, da manuale e poi? Poi, dopo qualche tempo, le trovate trasformate in una fotocopia sbiadita, a volte del tutto irriconoscibili. Non voglio enfatizzare l’aspetto fisico-non rientra nel mio modo di vedere una donna-però a tutto c’è un limite. Ho conosciuto donne che accanto ai loro uomini lentamente si sono lasciate andare, travolte in un vortice di svogliatezza e trascuratezza, che hanno detto addio alla ceretta, lasciando spuntare sulle proprie gambe vere e proprie foreste amazzoniche, che hanno smesso di indossare tacchi, abitini e che si sono convertite a modelli di lingerie di cui Bridget Jones andrebbe fiera, per non parlare del make-up e delle tenute anti sesso dell’inverno: un tripudio di pile, neanche vivessero in Groenlandia. Il tutto ovviamente peggiora durante la convivenza/il matrimonio e soprattutto con l’arrivo dei bebè, quando davvero può non esserci nemmeno il tempo per uno shampoo, per cui, finché siete in tempo, dedicatevi alla cura del vostro corpo, il vostro uomo di certo apprezzerà. Occhio, possibili rivali in amore sono sempre in agguato, mantenete viva la vostra femminilità e non trascurate il vostro aspetto. Anche l’occhio vuole la sua parte.

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10) Sesso? No grazie.

Il tasto dolente. Non a caso l’ultima tortura, la peggiore, o almeno credo. Per me lo sarebbe, immagino anche per voi ragazzi (e per tante tante ragazze). “Amore, stasera no, proprio non mi va, ho mal di testa”. “Tesoro, no, mi sta venendo il ciclo/ho il ciclo/mi è da poco finito il ciclo (praticamente abbiamo un rapporto a tre, io, te e il ciclo!). “Sono troppo stanca, è stata una giornata pesante/sono nervosa/ho freddo/non ho fatto la ceretta(se se la fa ancora!)/domani devo svegliarmi presto”. Quante di queste “scuse” avete ascoltato e quante volte? Ok, lo so, state pensando che “no, a me non è mai successo perché tutte le ragazze che ho avuto con me non hanno mai avuto di questi problemi, non potevano resistermi”, ma non ci credo affatto. Prima o poi sarà capitato a tutti di subire un rifiuto(su, almeno uno, confessatelo!), così come è capitato a tutte-me compresa-di tirare in ballo una scusa per evitare il sesso: se non ti piace non ti piace, c’è poco da fare! Non c’è nulla di male se accade una volta o poco più, il problema-e lì diventa frustrante-è quando la scenetta, per non dire l’incubo, si ripete continuamente. Sappiate che non è una cosa normale, correte presto ai ripari prima che sia troppo tardi. C’è tanto tempo davanti prima che la passione, ammesso che accada, si riduca sul serio; godetevi una delle cose più belle della vita!

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Insomma, siamo anche noi piene di difetti, anche se qualche volta fatichiamo ad ammetterlo, ma sappiamo bene che ci trovate adorabili anche per questo, altrimenti sai che noia?

http://www.mygenerationweb.it/201504082362/articoli/agora/al-femminile/2362-quello-che-gli-uomini-non-dicono-ma-sopportano-uominituttolanno-–-parte-ii

 

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