“Sbavature di rossetto” per la prevenzione del cancro della cervice uterina

copertina

Lo possiamo dire con assoluta certezza. Il rossetto sbavato è quanto di più antiestetico ed antisesso che esista. Nessuna vera amica permetterebbe di lasciar passare inosservato questo penoso dettaglio sulle nostre labbra. Ma come per ogni regola che si rispetti valgono le eccezioni. La prima è che, ad alterare il contorno, che abbiamo delineato con precisione chirurgica, ci pensi un bacio appassionato e ricordiamoci sempre che ad un uomo è permesso sbavare solo il nostro rossetto, ma mai  sciogliere il nostro mascara (sono eventualmente ammesse solo lacrime di gioia)! La seconda, di certo non per importanza, è farlo noi stesse, di proposito, per una giusta, anzi nobile, causa: sensibilizzare tutte le donne sul tema della prevenzione del tumore del collo dell’utero. Recentemente, infatti, è partita una campagna sul web, contrassegnata dall’hashtag #Smearforsmear, che consiste nel condividere sui social network selfie, in cui il gentil sesso appare con il rossetto, di qualsivoglia colore, rigorosamente sbavato. 

203787951858840080_gcer3zQz_f

Smear, letteralmente “sbavatura” richiama direttamente allo Smear Test, più noto come Test di Papanicolau (PAP test), il test mediante cui è possibile diagnosticare l’infezione da Papilloma virus umano(HPV), che è il principale fattore di rischio (altri: fumo, obesità, familiarità) per lo sviluppo del cancro della cervice uterina. Eseguire il test è semplicissimo. In corso di visita ginecologica si effettua un rapido ed indolore prelievo di cellule, che verranno poi sottoposte ad un esame al microscopio per valutarne le caratteristiche (possibile spia di uno stadio pre-tumorale) e la presenza o meno dell’infezione. Si tratta di conoscenze che tutte le donne dovrebbero avere, così come per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella. Eppure, se il messaggio che eseguire un’ecografia del seno in età giovanile (e successivamente in età adulta una mammografia), passa, ormai e per fortuna, abbastanza chiaro, per la prevenzione del tumore della cervice uterina, le campagne informative presentano ancora difficoltà a raggiungere un vasto pubblico, con il risultato che si perde un’occasione troppo importante, quella di identificare precocemente quelle lesioni che hanno elevata probabilità di trasformarsi in un cancro.

E ne devono essere informate soprattutto le giovanissime, che sappiamo essere tra le principali fruitrici dei social network (da qui l’importanza di campagne come questa), poiché sono proprio i comportamenti sessualmente scorretti in giovane età quelli che espongono maggiormente al rischio di sviluppare l’infezione: inizio dell’attività sessuale in giovanissima età, partner multipli, rapporti sessuali non protetti. Va chiarito che infezione, comunque, non è sinonimo di malattia e che non tutti i tipi di HPV sono coinvolti nello sviluppo del tumore. Nel 2015, in piena epidemia di cancro (perdonatemi la cruda verità) non è tollerabile che esistano ancora ragazze e giovani donne, che si preoccupano solo di evitare gravidanze indesiderate (ovviamente i bambini non si mettono al mondo per caso!) e non tengano in conto in primis della loro salute. Purtroppo una triste verità è che esistono trentenni che non hanno mai neppure fatto una visita ginecologica; per non parlare degli uomini, che di sottoporsi ad una visita andrologica non ci pensano minimamente, a meno che non abbiano problemi strettamente relativi alla sfera sessuale e anche in tal caso, spesso, li si deve costringere a cannonate! Doveroso ricordare che da alcuni anni è disponibile un vaccino per prevenire l’infezione da HPV e che il Ministero della Salute ha avviato una campagna di vaccinazione per tutte le ragazze al compimento del dodicesimo anno di età. Rispetto alla possibilità di vaccinarsi o meno, così come di avere informazioni più dettagliate, il nostro consiglio è comunque sempre di rivolgervi ad un/a ginecologo/a di fiducia, che è bene che ciascuna di noi abbia. 

Georgia May Jagger
Georgia May Jagger

Noi di Pink Generation (e ovviamente IlPuntoV) lanciamo un messaggio, a nostro avviso importante (ma lungi da noi la presunzione di sostituirsi a chi di dovere!): bisogna amare se stesse ed il proprio corpo e mettere in atto tutti i comportamenti più adeguati a prevenire malattie, soprattutto quelle per le quali sono oggi disponibili mezzi efficaci di prevenzione. Se la campagna #Smearforsmear ha beneficiato del nome e del bel volto di Georgia May Jagger, modella nonché figlia del frontman dei Rolling Stones, non vediamo perché non possa arricchirsi anche dei volti di noi donne di MYGENERATION (non so se mi spiego!), con la nostra semplicità, la voglia di “metterci la faccia” e soprattutto senza “duck-faces” (che, ahimè, vediamo anche in occasioni come queste, dove non c’è alcun bisogno di risultare provocanti!).

Maria
Maria (IlPuntoV)
Alessandra
Alessandra
emma
Emma – vicedirettore di MYGENERATIONWEB
Valeria
Valeria

 

AnnaChiara
Anna Chiara
Francesca
Francesca – direttore di MYGENERATIONWEB
Titti
Titti
Martina
Martina
Roberta
Roberta

La nostra speranza è  che il nostro metterci in gioco per questa causa, porti anche voi lettrici a fare altrettanto, per far si che un sempre maggiore numero di donne sia informato su questa importante malattia.

Buon selfie sbavato a tutte!

http://www.mygenerationweb.it/201502072231/articoli/tendenze/pink-generation/2231-sbavature-di-rossetto-per-la-prevenzione-del-cancro-della-cervice-uterina

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...