Libri: ‘Strane coppie’, sfide letterarie nel cuore del Vomero

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Ieri mattina(26 febbraio) si è tenuta presso “Healthy” (Via Merliani 118, Napoli) la conferenza stampa di presentazione ed illustrazione del ricco programma della rassegna culturale “Strane Coppie”, giunta quest’anno alla settima edizione. “Strane Coppie” è uno dei punti di diamante dell’attività culturale che la scrittrice Antonella Cilento porta avanti con passione ed inesauribile energia da ben 22 anni nella nostra città. Autrice di numerosi romanzi, tra cui l’ultimissimo “Lisario (o il piacere infinito delle donne)”, edito da Mondadori e finalista al premio Strega 2014, Antonella Cilento è Presidente dell’Associazione culturale Aldebaran Park, per la quale ha ideato e conduce il laboratorio di scrittura creativa “Lalineascritta”, che negli anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che si approcciano al mondo della scrittura, aspirando a carpirne i segreti e la tecnica.

Strane coppie è una sorta di sfida letteraria, nella quale, tuttavia, i due testi, di riconosciuta importanza internazionale, si incontrano e si confrontano, non perché al termine sia decretato un vincitore, ma perché ci si possa ritrovare, affascinati, di fronte a due opere sì differenti, eppure, in qualche modo, affini, legate da un invisibile fil rouge. L’edizione di quest’anno ha come tema “I gioielli della letteratura” prefigurandosi, quindi, come un viaggio attraverso romanzi dall’inestimabile valore culturale, vere e proprie pietre miliari della nostra storia (come le definisce la Cilento), opere di rilevanza assoluta per la formazione della coscienza, individuale e collettiva.

Alcune interessanti novità arricchiscono la manifestazione, a breve al via: la presenza della musica, della poesia e l’introduzione di opere in lingua inglese, per dare vita ad un evento culturale a 360 gradi. Altra novità dell’edizione 2015 è la location. Sarà infatti la “book area” del primo piano di “Healthy”(ex Guida Merliani), primo centro polifunzionale dedicato alla salute e al benessere a Napoli, la sede in cui le “strane coppie” si confronteranno. Del resto il connubio tra benessere ed amore per la letteratura non è cosa nuova, bensì affonda le sue radici in tempi remoti. Antonella Cilento, insieme con i partner ed amici della manifestazione, ha illustrato in un ambiente estremamente familiare, complice la cortesia dello staff di Healthy (che ha offerto ai presenti un gustosissimo caffè biologico e brownies con bacche di Goji), il programma degli incontri, che avranno inizio il 5 marzo e si concluderanno il 14 maggio, sempre di giovedì, nel cuore del Vomero.

L’apertura, in cui esordiranno musica e performance teatrale, è affidata alla sfida letteraria tra lo scrittore e drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt (dalla cui opera “Der Tunnel” è tratto il melologo scenico che introdurrà la sfida, “Ormond Brasil 10”) e il nostro Leonardo Sciascia e sarà intitolata “Indagini su cittadini al di sopra di ogni sospetto”: Giuseppe Montesano e Salvatore Silvano Nigro daranno voce alla sfida. Si prosegue il 2 aprile con un incontro del tutto particolare, che ha come tema “Romanzi impossibili: Hitler vs Giovanna d’Arco”. Luigi Guarnieri e Marta Morazzoni parleranno di due romanzi, che, nati per far luce sulle figure di due grandi della storia, sono diventati il racconto del viaggio degli autori stessi attraverso le difficoltà del narrare, del realizzare un romanzo, per questo detto impossibile.

Protagonista indiscusso del terzo incontro, giovedì 23 aprile, è la poesia: Elio Pecora e Franco Buffoni  entreranno nei meandri della composizione poetica di Sandro Penna e W. H . Auden dando vita a “Identità: poeti”. Nella sua veste di coordinatrice, Antonella Cilento sarà accompagnata in questa occasione da Claudio Finelli di ArciGay. Si prosegue con il quarto appuntamento del 7 maggio, che vedrà lo scontro tra Boccaccio e Basile (e Cervantes) nella sfida intitolata “Novellare”, cui parteciperanno il giornalista Francesco Durante e l’ex direttore dell’Istituto Cervantes di Napoli, José Vicente Quìrante Rìves: ospiti d’eccezione, Gea Martire e Imma Villa, cui saranno affidate le letture. Del tutto originale l’ultimo appuntamento, il 14 maggio, quando non assisteremo ad una sfida ma ad un “assolo”:  “Voce di donna”, recital dedicato alla scrittrice e attrice Goliarda Sapienza, che è stata simbolo, con le sue scelte, impegno ed autenticità.

http://www.napoleggiamo.it/articolo.php?id=15426

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Di sole, d’azzurro e di te.

Sprofondo nel tuo abbraccio, caldo e rassicurante.
Perdo i sensi nel tuo aroma, così forte e così unico.
Lo sguardo perso verso il blu del mare.
Il viso riscaldato dai primi, deboli, raggi di sole.
Sento il tuo cuore battere e le tue mani tremare.
Un momento che ci appartiene, che appartiene solo a noi e per sempre apparterrà ai nostri ricordi.
Attimi intensi di vita, colorati da un’incantevole brezza marina.
Un giorno prezioso che custodisco nello scrigno della bellezza.
Anima, corpo e spirito. Tutti per te.

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Salta!

Ci sono esperienze straordinarie nella vita.
Sono i percorsi che iniziano con un grande punto interrogativo. Quelli che non sai dove ti porteranno. Quelli che la vita ti offre come un pacco dono che non puoi aprire immediatamente ma solo accettare. Quelli che devi correre grossi rischi, perché non sai dall’altra parte cosa troverai. Ci sarà una nuova luce, ma non sai di che colore sarà, né se ti riscalderà. Devi fidarti dell’istinto, di quella voce dentro di te che ti chiama perché vuole soltanto la tua felicità. Devi far silenzio, perché i rumori del mondo ti portano lontano da te, ti conducono a scelte sbagliate, quelle che non ti appartengono veramente e che ti lasciano quel senso di insoddisfazione e di perenne malinconia a cui forse ti sei abituato, pensando che sia normale così, che tu sia fatto così, che la vita vada così. Stai giocando con la tua vita, con la tua unica possibilità. Ritira l’àncora, lascia in porto le tue false certezze, alza le vale e viaggia. Hai un lungo percorso davanti a te.

Ma scommettiamo che viaggiando incontrerai la felicità?

Salta! E mentre cadi lascia che ti spuntino le ali.

Ray Bradbury

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Insomma, vi è piaciuto il nuovo logo?

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Il nuovo logo l’ho realizzato ieri. In realtà ne ho fatti una decina e la cosa più difficile, non vi nascondo, è stata scegliere quello che fosse più “adatto” e più d’impatto. La scelta è ricaduta su quello che vedete…..spero vi piaccia! Ah, sappiate una cosa….ho la tendenza ad annoiarmi nel vedere sempre una stessa cosa, per cui tendo a cambiare spesso (vedi, taglio di capelli). Vabbè, se poi me ne innamoro, è un altro discorso.

Per me l’amore è per sempre….

 

I Queen e Adam Lambert protagonisti in Italia di un concerto memorabile

 

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La scorsa settimana IlPuntoV è andato in trasferta a Milano per Napoleggiamo per un evento cui era impossibile mancare: il concerto dei Queen al Forum di Assago, che ha registrato, come prevedibile, il tutto esaurito. Due ore circa di quel rock dal profumo di immortalità che i Queen, come poche altre band, hanno saputo comporre e regalare, non solo ai propri fan, ma a chiunque ami la musica e la senta parte integrante della propria vita. Due i membri originari del gruppo: Brian May e Roger Taylor, rispettivamente classe 1947 e 1949, che, dopo la morte del compianto Freddie Mercury, anima e voce ineguagliabile della band, hanno deciso di continuare a suonare ed esibirsi in giro per il mondo. Ad accompagnare chitarra e percussioni, è la voce di Adam Lambert, trentatreenne cantautore statunitense, resosi noto grazie al secondo posto conquistato nell’ottava edizione del talent show “American Idol”. Il giovane cantante dell’Indiana ha superato a larghi voti, a nostro avviso, la sfida musicale probabilmente più ardua della sua, seppur nascente, carriera: occupare su un palco quello che è stato il posto di Freddie Mercury. Non solo, quindi,  ha prestato la voce a decine e decine di successi conosciuti, cantati ed applauditi in tutto il mondo, dalle tonalità  il più delle volte irraggiungibili persino a celebri colleghi, ma ha anche dovuto “tenere” il palco, coinvolgere il pubblico ed essere, inevitabilmente, sottoposto al paragone (già perso in partenza) con Mercury. L’intelligenza e la bravura di Lambert è stata proprio quella di essere parte integrante di un progetto e di uno show, senza la pretesa di volere fare da sostituto a Freddie Mercury, né tantomeno imitarlo. Ne ha forse riprodotto alcuni vezzi, è vero, ma è doveroso dire che, come Mercury, è anche lui un personaggio del tutto sopra le righe, istrionico, carismatico, eccessivo nelle movenze e nell’abbigliamento. Immaginiamo che proprio queste caratteristiche, associate ad una voce straordinaria (destinata sicuramente a migliorare ancora) abbiano incuriosito a tal punto May e Taylor da voler realizzare il progetto di tornare in tour con un nuovo frontman, dopo l’esperienza degli scorsi anni con Paul Rogers, che pure aveva avuto un discreto successo.

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Ma entriamo nel vivo del concerto. Ore 21 circa. I più attenti tra il pubblico avranno sicuramente riconosciuto le note della “ghost track” (strumentale) di Made in Heaven, preludio all’inizio dello show, che ha avuto luogo un quarto d’ora dopo all’incirca. Il Forum è in trepidante attesa, gli smartphone sono già pronti sulla linea di partenza, risuona l’intro inconfondibile di One Vision e finalmente esplode l’urlo del pubblico sulle prime, potenti note della chitarra di May, mentre l’enorme telo con lo stemma della band viene letteralmente risucchiato: si alza il sipario, ha inizio il concerto.

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Innamorati di tutto il mondo, unitevi: è il vostro giorno!

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Anche quest’anno, inesorabile, è giunta la festa di San Valentino, la festa iperglicemica per antonomasia. In concomitanza con il Festival di Sanremo, il Carnevale e l’uscita nelle sale di “50 Sfumature di Grigio”(ma dai, che trovata originale!). Che sia una congiunzione astrale sfavorevole alla salute mentale delle donne? O un tentativo di mogli e fidanzate, felici ed innamorate, di far fuori definitivamente le pericolosissime donne single che gravitano intorno ai loro uomini? Di certo, questo mese di febbraio ci mette a dura prova. Per fortuna abbiamo la prospettiva della primavera a rincuorarci. Altro particolare agghiacciante è che oggi, 14 febbraio, è sabato. Questo è davvero un grosso, ma grosso, problema. Che San Valentino cada nel weekend è tanto una benedizione per gli innamorati quanto una maledizione per i single, inutile far finta di non saperlo. Non c’è scampo, i ritmi frenetici della settimana lasciano il posto al relax(?) del weekend e c’è tutto il tempo di pensare, nel bene e nel male, alla festa degli innamorati. Veniamo, quindi, alle previsioni per la giornata: strade in tilt, cuori rossi in ogni dove, coppie che si sbaciucchiano ad ogni angolo, sfilza di selfie d’amore sui social network, menu di San Valentino in ogni ristorante, eventi dedicati agli innamorati. A questo proposito, avete la possibilità di scegliere, a seconda dei gusti e della “fase” che attraversa la coppia, tra una miriade di eventi, da una magnifica serata a guardare le stelle al telescopio ad una “romanticissima” visita guidata nelle Catacombe di San Gennaro (può tornare utile, non si sa mai)! Se poi preferite sancire il vostro amore attaccando un lucchetto da qualche parte in città, fatelo pure, ma la mia benedizione non l’avrete mai! E vogliamo parlare delle centinaia di vetrine minuziosamente allestite per l’occasione? Che siano un incentivo per gli innamorati a svuotare portafogli e strisciare carte di credito o un velato invito per i single a barricarsi in casa per tutta la giornata? E consentitemelo, ci sono due cose che proprio non sopporto. La prima, frivola: le donne che rifiutano i cioccolatini (che altre pagherebbero per avere!) perché sono a dieta. La seconda, drammatica: i regali di San Valentino fatti in duplice copia (come le fototessera!), una alla fidanzata/moglie, l’altra all’amante; ci vuole pietà, sono un genere di individui senza speranza. Ah, dimenticavo, la tristissima festa di San Faustino, festa dei single! Ma preferisco sorvolare, in certi casi è meglio l’indifferenza.

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Come ogni ricorrenza che si rispetti, anche San Valentino ha i suoi sostenitori e i suoi detrattori. C’è chi sostiene che sia soltanto l’ennesima operazione commerciale (vedi, festa della mamma o della donna), per cui, per una questione di principio, non va festeggiata nel più assoluto dei modi: ne va della propria dignità e della propria coerenza e coscienza sociale! C’è chi invece pensa che sia una piacevole occasione per gli innamorati per trascorrere una giornata/serata diversa o per fare una sorpresa al proprio partner, soprattutto se di solito viene trascurato; uomini che trascurate le vostre compagne, non pensiate di cavarvela con un mazzo di fiori o un tubo di baci Perugina! Ci sono poi quelli che pensano che sia un modo per celebrare l’amore in tutte le sue forme, anche l’amore per gli animali e le piante; ma sì, mettiamoci anche i videogiochi e gli alieni! E c’è chi trova ridicolo che ci si ricordi dell’amore una sola volta all’anno, “perché l’amore è quello di tutti i giorni”, per cui trascorre la giornata nella più assoluta indifferenza: lasciarsi andare, qualche volta, no? Cosa penso io? Molto semplice. Che, come non è vero che a Natale siamo tutti più buoni, così, è altrettanto vero che a San Valentino non siamo tutti un po’ più innamorati. Il giorno di San Valentino non è “tutto rose e fiori”, non è l’idillio di una coppia, non è un tripudio di cioccolato e frasi d’amore, non è sotterrare i problemi (o le corna!) per apparire come due piccioncini felici come il primo giorno di fidanzamento. È un giorno reale, un giorno, come gli altri, di vita vera, in cui due innamorati, se vogliono, possono festeggiare il loro amore (ipoteticamente possono farlo anche gli altri 364 giorni dell’anno!) davanti al mondo o nella propria intimità, farsi gli auguri, scambiarsi un dono, ritrovarsi un po’ più vicini o sentirsi uniti come sempre. È un giorno per ricordarsi, e ce n’è tanto bisogno, di quanto l’amore possa rendere piena la nostra vita.

Ragazze fidanzate o sposate (ma rigorosamente innamorate!), a voi l’augurio che possiate trascorrere il più bel San Valentino, accanto all’uomo che avete scelto (accertatevi sempre che non l’abbia scelto a vostra insaputa qualcun’altra)! A voi, ragazze single (innamorate o meno!): non c’è motivo di deprimersi né torturarsi in questo giorno, in cui il mondo vi fa sentire “diverse”, amate voi stesse in primis (molte donne innamorate non sanno cosa significhi), è il regalo più straordinario che possiate farvi, per un uomo c’è sempre tempo. E se avete proprio perso le speranze, beh, provate con una preghiera a San Valentino. Ritentate, l’anno prossimo sarete più fortunate!

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Ma…..siete sicuri di sapere cos’è l’amore? Lasciate che vi saluti con questo video!

 

http://www.mygenerationweb.it/201502142244/articoli/costume-societa/pink-generation/2244-innamorati-di-tutto-il-mondo-unitevi-e-il-vostro-giorno

“Sbavature di rossetto” per la prevenzione del cancro della cervice uterina

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Lo possiamo dire con assoluta certezza. Il rossetto sbavato è quanto di più antiestetico ed antisesso che esista. Nessuna vera amica permetterebbe di lasciar passare inosservato questo penoso dettaglio sulle nostre labbra. Ma come per ogni regola che si rispetti valgono le eccezioni. La prima è che, ad alterare il contorno, che abbiamo delineato con precisione chirurgica, ci pensi un bacio appassionato e ricordiamoci sempre che ad un uomo è permesso sbavare solo il nostro rossetto, ma mai  sciogliere il nostro mascara (sono eventualmente ammesse solo lacrime di gioia)! La seconda, di certo non per importanza, è farlo noi stesse, di proposito, per una giusta, anzi nobile, causa: sensibilizzare tutte le donne sul tema della prevenzione del tumore del collo dell’utero. Recentemente, infatti, è partita una campagna sul web, contrassegnata dall’hashtag #Smearforsmear, che consiste nel condividere sui social network selfie, in cui il gentil sesso appare con il rossetto, di qualsivoglia colore, rigorosamente sbavato. 

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Smear, letteralmente “sbavatura” richiama direttamente allo Smear Test, più noto come Test di Papanicolau (PAP test), il test mediante cui è possibile diagnosticare l’infezione da Papilloma virus umano(HPV), che è il principale fattore di rischio (altri: fumo, obesità, familiarità) per lo sviluppo del cancro della cervice uterina. Eseguire il test è semplicissimo. In corso di visita ginecologica si effettua un rapido ed indolore prelievo di cellule, che verranno poi sottoposte ad un esame al microscopio per valutarne le caratteristiche (possibile spia di uno stadio pre-tumorale) e la presenza o meno dell’infezione. Si tratta di conoscenze che tutte le donne dovrebbero avere, così come per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella. Eppure, se il messaggio che eseguire un’ecografia del seno in età giovanile (e successivamente in età adulta una mammografia), passa, ormai e per fortuna, abbastanza chiaro, per la prevenzione del tumore della cervice uterina, le campagne informative presentano ancora difficoltà a raggiungere un vasto pubblico, con il risultato che si perde un’occasione troppo importante, quella di identificare precocemente quelle lesioni che hanno elevata probabilità di trasformarsi in un cancro.

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‘La Zattera’, un viaggio dalle sonorità suadenti con i Gatos do Mar

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Ascoltare dei brani musicali eseguiti dal vivo, prima di ascoltarne la versione da studio, è una grande fortuna, soprattutto se si tratta del lavoro di artisti che hanno fatto delle esibizioni live il punto di partenza e di forza della loro carriera. Stiamo parlando di Annalisa Madonna e Gianluca Rovinello, che, a fronte di una lunga amicizia, nel 2012, hanno dato vita all’inedito duo, composto da voce ed arpa, dal nome Gatos do Mar. Abbiamo avuto il piacere di partecipare ed emozionarci allo showcase di presentazione del loro primo album, “La Zattera”, che si è tenuto al Caffè Letterario Sottopalco del Teatro Bellini lo scorso venerdì 30 gennaio, davanti ad un nutrito pubblico, che ha abbracciato calorosamente i due giovani artisti napoletani. Un’esibizione semplice e vibrante allo stesso tempo, ci ha introdotti, colmi di curiosità, nelle suggestioni de “La Zattera”, album che, sin dal primo ascolto, non può che lasciare entusiasti. I principali ingredienti sono la voce straordinaria di Annalisa Madonna  e la magia del suono dell’arpa suonata da Gianluca Rovinello, che si fondono armoniosamente, accompagnando l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio, rigorosamente ad occhi chiusi. “La Zattera” è esattamente il mezzo attraverso cui il viaggio può compiersi, è evocazione di luoghi non soggetti alle leggi dello spazio e del tempo, ma solo alle vibrazioni dell’anima, le stesse vibrazioni che Rovinello produce pizzicando con maestria e passione le corde della sua inseparabile arpa, dando vita a sonorità molteplici ed inaspettate per quello che è considerato uno degli strumenti classici per eccellenza (e proprio per questo sottovalutato nelle sue potenzialità). Anche Annalisa Madonna mette in vibrazione delle corde, le sue corde vocali: il risultato è stupefacente.

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