Napoli si prepara a vivere la Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS

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Giovedì 27 novembre alle 11:30 si è tenuta presso la Sala Giunta del Comune di Napoli la conferenza stampa di presentazione delle attività che si svolgeranno nel capoluogo campano in occasione della prossima “Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS”, prevista, come ormai da tradizione, per il primo dicembre. Numerosi sono stati gli interventi, che hanno sottolineato tutti l’importanza del fattore prevenzione nella lotta a quella che è considerata tra le peggiori malattie esistenti, ossia la Sindrome da Immunodeficienza acquisita, provocata dal virus dell’HIV. La consigliera per le Pari Opportunità, Marino, che per prima prende la parola, parla della necessità di una vera e propria cultura della prevenzione e ringrazia gli enti che si sono mobilitati per supportare le iniziative del primo dicembre: l’ANM, VideoMetrò, Guacci farmacisti e Artsana. Proprio VideoMetrò è la piattaforma sulla quale stanno andando in onda (fino al 15 dicembre), dei video sul tema dell’AIDS, con quaranta passaggi giornalieri. La consigliera, reduce da una conferenza tenutasi mercoledì 26 novembre al PAN (in occasione degli eventi legati alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne), sottolinea la fragilità, in termini di salute, delle donne campane, legata all’assenza di una politica adeguata di prevenzione. Secondo nuovi dati acquisiti, le donne campane, infatti, hanno un’aspettativa di vita inferiore di ben 5 anni rispetto alle donne delle Marche. E altrettanto preoccupante, come sottolinea anche l’assessore al Welfare, Gaeta, appaiono la diseducazione e la mancanza di informazione dei giovani campani, non soltanto nella fascia di età adolescenziale, ma anche in quella adulta, come risultato dell’assenza di efficaci strumenti di comunicazione tanto nelle scuole quanto nelle università, rispetto, non soltanto alla conoscenza dell’AIDS, ma di tutte le malattie a trasmissione sessuale. L’AIDS, infatti, pur essendo la malattia più grave, non è l’unica dalla quale i giovani devono imparare a proteggersi; basti pensare all’elevata incidenza, proprio nella regione Campania, dell’infezione cronica da HCV(epatite C). L’obiettivo, quindi, è principalmente raggiungere i giovani (la fascia di popolazione che più frequentemente contrae questo tipo di infezioni), tanto omosessuali che eterosessuali, sia nei luoghi di formazione che in quelli di incontro, sottolineando l’importanza di comportamenti sessuali idonei, soprattutto in caso di rapporti occasionali e, tra questi, specialmente, l’uso dei preservativi, pratica che sembra ormai abbandonata dai giovani. A tale scopo è prevista la stipula di una Convenzione con il Rettore dell’Università Federico II di Napoli, per garantire una corretta informazione in tutte le facoltà dell’ateneo. Anna Maria Palmieri, Assessore alla Scuola, concentra l’attenzione, nel corso del suo intervento, su due aspetti sociali che caratterizzano l’AIDS. Il primo è un processo individuale di rimozione, trattandosi di una malattia che fa particolarmente paura, e che conduce necessariamente alla discriminazione e alla ghettizzazione delle persone affette, fenomeni che possono essere combattuti solo con la conoscenza della malattia. Il secondo è la tendenza dell’opinione pubblica e dei mass media a considerare le malattie come fenomeni più o meno di “moda”,  per cui viene enfatizzata la malattia, al momento di moda (basti pensare all’ “Ebola”),  mentre le altre finiscono nel dimenticatoio. Appare lampante quanto l’attenzione nei confronti dell’AIDS, soprattutto da parte dei media, sia scemata a partire dal momento in cui è andato ad estinguersi il binomio ADIS-morte, legato soprattutto ad una maggiore sopravvivenza dei pazienti, grazie all’impiego di terapie antiretrovirali (combinate). Se queste, da un lato prolungano l’aspettativa di vita, è vero anche che, dall’altro, causano un notevole peggioramento della qualità di vita (rispetto ad un paziente sano), nonché la comparsa di malattie concomitanti, che, in ultima analisi, spesso finiscono con l’essere la causa di un elevato numero di morti, tra i pazienti affetti dall’AIDS. Questo il nucleo centrale dell’intervento di Antonio Giordano, direttore generale dell’Ospedale dei Colli, impegnato in prima linea, particolarmente nelle vesti del Cotugno, nella gestione dei pazienti affetti da AIDS, che comporta, tra l’altro, un’elevatissima spesa sanitaria. Riportando una celebre frase di Gaber “la libertà è partecipazione”, Giordano presenta la quinta edizione del “Parliamone Tour”, in cui un bus, partendo da piazza Dante, si muoverà per le strade della città, raggiungendo anche gli edifici scolastici, al fine di favorire la conoscenza di tutte le malattie sessualmente trasmissibili ed eseguire gratuitamente test salivari in presenza di professionisti del settore sanitario. Antonio Sannino, Presidente di Arcigay Napoli, e Margherita Errico, di NPS Italia Onlus, presentano il Flashmob, che si terrà domenica 30 dicembre in Via Toledo (uscita della linea 1 della Metropolitana), durante il quale verranno indossate delle magliette bianche, che riportano la scritta “L’HIV non è un crimine” al fine di contrastare la discriminazione e la criminalizzazione della malattia, considerata in passato come la giusta “punizione” nei riguardi soprattutto degli omosessuali. La manifestazione avverrà alla presenza di “Silver”, disegnatore dello storico fumetto “Lupo Alberto”. Proprio il celebre “lupo” fu protagonista nel 1993, durante il Governo Amato, di una campagna informativa sull’uso dei preservativi, la cui distribuzione nelle scuole fu vietata dall’allora Ministro dell’Istruzione, Rosa Russo Iervolino. Margherita Errico sottolinea il costo sanitario del trattamento farmacologico dell’AIDS, 11700 euro annui, a fronte del costo di un euro del preservativo, la presenza di 2526 persone affette solo in Campania e presenta il dibattito che si terrà il 5 dicembre presso Arcigay. Infine interviene Antonio Perrotta del SISM (segretariato italiano degli studenti di medicina), associazione che promuove attività condotte dagli studenti per sensibilizzare e stimolare tutti i futuri medici al rapporto medico-paziente, spesso tralasciato durante il corso di studi. Un banchetto informativo sul tema dell’AIDS sarà presente lunedì primo dicembre dalle 09:30 alle 12:30 presso l’edificio 20 del II° Policlinico (Facoltà di Medicina della Federico II) e si terrà nel pomeriggio dello stesso giorno un incontro presso Piazza del Gesù, durante il quale saranno scattate delle foto da pubblicare sui social network con l’hashtag #iocimettolafaccia. Sarà inoltre organizzata una festa i cui proventi saranno devoluti alle associazioni impegnate nella lotta all’AIDS.

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