Un papà per ogni principessa

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Ogni bimba che si rispetti, o almeno quelle della nostra generazione, è cresciuta nel mito delle protagoniste dei film Disney, tra sortilegi, castelli incantati, ricerca dell’amore, ostacoli da superare sino al lieto fine. Belle, dolci, simpatiche, combattive, ironiche, coraggiose. A ciascuna la sua qualità, esattamente come vale per ciascuna di noi. Molte di loro, da Cenerentola a Biancaneve, da Ariel (La Sirenetta) a Jasmine (Aladin), passando per Belle(La Bella e La Bestia) e Pocahontas, sono cresciute senza la mamma, tutt’al più con matrigne acide, malvagie ed invidiose, avendo come figura di riferimento, di solito, quella di un padre, coraggioso, spesso severo, ma protettivo ed amorevole.

Questa osservazione sicuramente non è sfuggita agli amanti dei cartoon Disney ma la motivazione di questa particolare caratteristica non è mai stata conosciuta. In questi giorni è circolata sul web quella che viene definita la motivazione ufficiosa, da ricercare direttamente nella vita di Walt Elias Disney. Era già noto che il creatore statunitense della fabbrica dei sogni avesse perso la mamma in circostanze drammatiche (esalazioni di gas) rispetto alle quali il piccolo Walt ha sempre nutrito un profondo senso di colpa. Il vissuto personale del disegnatore più famoso del mondo sembra trasferirsi quindi direttamente nelle sue creature, che vivono in un contesto dove, non solo la figura materna è assente, ma addirittura sembra che non sia mai esistita, come a celare le cause della sua morte.

Andiamo oltre. Come dicevamo, ogni favola si conclude con il lieto fine, che nei cartoon Disney, è sempre, al di là della singola vicenda, coronato dal sogno d’amore della principessa. C’è per caso qualcuna di loro che sposa uno psicopatico, un anaffettivo, un egoista, un violento? Sì, è vero, si tratta di fiabe e tutto deve essere perfetto, a differenza della nostra, ahimè, triste realtà. Eppure credo che volontariamente o no, Walt Disney, attraverso le sue storie, ci insegni una grande realtà. Una bambina e poi una giovane donna che cresce con un padre amorevole ha una grande fortuna. Trovarsi sulla buona strada per incontrare e scegliere, sebbene sembri sempre essere un caso, il compagno ideale, quello che possa renderla felice.

Vi state chiedendo perché? Perché una tale donna ha una innata e inconscia capacità di ricercare nel proprio partner le stesse caratteristiche del padre, riproducendone la relazione affettiva. Ad ognuna di voi auguro di trovare il proprio Principe Azzurro. Se continuerete a pensare di trovarvi sempre davanti l’uomo sbagliato, vi consiglio di iniziare a capirne il perché.

Buona ricerca a tutte e…..se lo avete già trovato, ringraziate con un abbraccio affettuoso il vostro papà!

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